Sicurezza
Attentato al macello, è firmato Alf
Incendiati nella notte i due furgoni della cooperativa, sconcerto in città
PISTOIA. A fuoco i camioncini del macello pistoiese, c'è la firma dell'Alf. Nella notte tra giovedì e venerdì, intorno alle ore 2, qualcuno si è introdotto nel piazzale della Cooperativa settore carni, in via Ciliegiole, e ha incendiato i furgoncini utilizzati per trasportare la merce ai clienti. Le fiamme hanno completamente avvolto uno dei due automezzi mentre l'altro è stato danneggiato solo in parte. Danni anche al soffitto sotto cui erano riparati i veicoli, dove tra l'altro passano i tubi che portano aria fredda ai frigoriferi. La speranza è che almeno questi ultimi siano ancora integri. Su un muro del capannone è stata rinvenuta la sigla"A.L.F.", acronimo di Animal Liberation Front, un'associazione animalista para-terroritstica responsabile di numerosi attentati e atti di vandalismo in giro per il mondo. I più sorpresi da quanto avvenuto sono i nove lavoratori della cooperativa: «Stamattina siamo rimasti sconcertati - spiegano Giacomo Banci e Salvatore Indovino, rispettivamente presidente e socio dell'impresa - In tanti anni di lavoro non si erano mai verificati episodi di questo genere e francamente non ce li aspettavamo». I piromani si sono introdotti nel piazzale a notte inoltrata, tagliando una rete posta sul retro dell'edificio e raggiungibile percorrendo una stradina sterrata. Prima di lanciare le bottiglie incendiarie contro i due mezzi, si sono premurati di aprire finestrini e sportelli, in modo che le fiamme non incontrassero ostacoli. Appiccato l'incendio, i malviventi si sono dati alla fuga. Poco dopo, il fuoco è stato notato dalla strada da un giovane che stavo andando al lavoro al vicino mercato annonario. Subito sono stati allertati i vigili del fuoco che intervenuti sul posto hanno spento le fiamme prima che anche il secondo mezzo fosse completamente distrutto. La zona è posta ora sottosequestro. C'è rabbia ma anche molta incredulità fra i soci della cooperativa, che da anni rifornisce salumifici, macellerie e qualche privato della zona. «Ora non sappiamo come portare la carne ai nostri clienti, visto che quelli bruciati erano gli unici mezzi che avevamo a disposizione - racconta Salvatore - I motivi? Non sappiamo, qualcuno ipotizza che l'episodio possa essere legato al fatto che da alcuni anni qui si eseguono anche macellazioni rituali, secondo i precetti islamici ed ebraici. Ma è difficile dire se l'ipotesi sia fondata». Le macellazioni rituali, che rappresentano il 65-70% di tutte quelle eseguite alla cooperativa, seguono regole precise: la più discussa da parte degli animalisti è quella che prevede l'uccisione dell'animale senza preventivo stordimento e tramite iugulazione: in pratica, con un unico taglio si recidono trachea ed esofago e si lascia dissanguare la bestia. Tali pratiche sono autorizzate in Italia a partire dal 1980 e sono oramai piuttosto diffuse. L'episodio ha destato stupore in città. Solidarietà alla cooperativa viene espressa anche da Sergio Giusti, direttore della Cna: «Siamo preoccupati per l'accaduto e per il danno economico che ne deriverà per l'azienda - spiega - Da anni quello della macellazione è un settore in cui i margini di guadagno si sono ridotti al minimo anche per l'affermarsi dei supermercati, che si organizzano autonomamente. La cooperativa svolge un servizio utile e speriamo che possa superare velocemente questo incidente». Sorpreso si dice anche Lorenzo Lombardi, coordinatore regionale dei Verdi: «Di solito Alf fa iniziative per liberare animali vivi e non azioni contro i macelli. È possibile che sia l'opera di un singolo, che si è messo sotto questa sigla per chissà quali motivi. Oltretutto gli animalisti pistoiesi si sono sempre distinti per pacatezza e buon senso».
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