Il Tirreno

Pistoia

Nuovi assunti li cercano esperti ma solo a termine

Nuovi assunti li cercano esperti ma solo a termine

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PISTOIA. Esperto, qualificato e precario. È questo il profilo professionale che va a genio alle aziende. È quanto emerge dai dati del Centro per l'impiego di Pistoia. Il quadro che viene fuori non è certo dei migliori e vede il dilagare delle forme contrattuali atipiche. L'87% dei nuovi assunti, infatti, è assunto a termine. Crescono in particolare il lavoro "a chiamata" (+60%), quello occasionale (+70%) e quello in somministrazione (+35%). Nel primo trimestre 2011 l'occupazione ha mostrato deboli segnali di ripresa: gli avviamenti al lavoro (8.316) sono aumentano di poco più del +2% sul 2010 (tendenza registrata anche nei mesi successivi). L'incremento è dovuto alla componente femminile (+5,8% contro l'1,3% degli uomini) e straniera (+7,3%, rispetto allo stesso periodo del 2010) per lo più occupata nel lavoro domestico.  La maggior parte degli avviamenti riguarda la fascia di età 30-44 anni (3.429, 41% degli inserimenti), che registra una variazione positiva del 3,8% rispetto allo stesso periodo 2010. In calo invece le assunzioni per i giovani tra i 25-29 anni, che scendono dell'8,3%, confermando la difficoltà dei ragazzi a trovare un'occupazione nel mercato del lavoro locale.  Per quanto riguarda i settori, c'è da registrare la notevole diminuzione delle assunzioni nei Trasporti (-20% circa pari a 257 in termini assoluti) e nelle attività alberghiere (-17% pari a 1.357). In ripresa il TAC (tessile, abbigliamento, calzaturiero) con un valore assoluto di assunzioni pari a 452: rispetto al primo trimestre 2010 gli avviamenti al lavoro aumentano del 18,6% per il tessile, del 15% per l'abbigliamento e del 32,5% per lavorazione della pelle, tendenza confermata anche nei mesi successivi. Questo fenomeno è in linea con la crescita dell'export che caratterizza questo comparto pari a +19,7%. Molto positivo anche l'incremento della domanda di lavoro nei servizi di supporto alle imprese (433 avviamenti, 35,7%).  La maggior parte dei contratti stipulati si riferisce a professioni qualificate nel commercio e nei servizi (2.060 pari ad un quarto circa del totale assunzioni) ed in particolare 1.121 assunzioni riguardano professioni qualificate in attività turistico alberghiere (pari al 13,5% del totale, in leggera diminuzione rispetto all'anno precedente). Il 19% circa del totale (1.555 assunzioni) si riferisce a posizioni in cui non è necessaria una qualifica: la maggioranza è stata assunta per svolgere una professione non qualificata nei servizi sanitari e di istruzione (514, in aumento del 47% circa). Infine 1.452 assunzioni (17,5% del totale) riguardano i profili di artigiani, operai specializzati ed agricoltori, in particolare nel settore edile. Il segno più di alcune voci non deve però ingannare: nel primo trimestre dell'anno gli iscritti alla disoccupazione sono stati 2.548 (+4% rispetto al primo trimestre 2010).

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