Il Tirreno

Pistoia

Montagna a rischio oscuramento

Elisa Valentini
Oreste Giurlani, presidente dell’Uncem Toscana
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Oreste Giurlani, presidente dell’Uncem Toscana

Tv digitale dal 9 novembre ma in molte zone mancherà la copertura

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 S.MARCELLO. Argomento attuale e quanto mai scottante quello del passaggio al digitale terrestre. Dopo la proposta avanzata invano dal presidente della Regione Enrico Rossi sul rinvio della data dello switch-off, la fretta attanaglia i comuni della Toscana che, nel lasso temporale compreso dal 7 novembre al 2 dicembre, vedranno cessare progressivamente il segnale analogico.  È pressoché definito il calendario delle date di switch off nei singoli comuni, di cui riportiamo il dettaglio della montagna pistoiese. Data fatidica sarà il 9 novembre 2011, giorno in cui le emittenti Rai e Mediaset cesseranno di trasmettere col segnale analogico in gran parte dei comuni appenninici. Così, dopo la caduta del Muro di Berlino (1989) ed il Putsch di Monaco di Baviera (1923), gli abitanti della montagna ricorderanno anche un altro 9 novembre, quello del 2011, per la cessazione della tv analogica. Tale data interesserà Abetone, Cutigliano, San Marcello. A Piteglio e Sambuca cesserà il 9 novembre solo il segnale Mediaset, mentre la Rai vi trasmetterà in analogico fino al 18 novembre. Quanto a Montale, Marliana e Pescia, l'unica data fatidica sarà il 18 novembre, con l'eccezione di Rai Tv01 che cesserà già dal 17 novembre su Marliana. Detto ciò, e viste le difficoltà già registrate nelle aree montane di altre regioni come il Piemonte, viene da chiedersi se i comuni appenninici sono davvero pronti al cambiamento. Ce ne parla il presidente di Uncem Toscana Oreste Giurlani. «Non siamo tranquilli ed il rischio di mancata copertura riguarderebbe soprattutto Sambuca, Abetone, parte di Piteglio e l'area montuosa nel comune di Pistoia. La morfologia dei territori montani implica di per sé maggiori difficoltà - spiega il presidente - e la prima preoccupazione riguarda i ripetitori. Ci sono quelli "ufficiali" delle emittenti Rai e Mediaset; quelli istallati dai Comuni; e gli "sconosciuti" (o di fortuna) posizionati dalle associazioni per ripetere il segnale analogico facendolo arrivare nelle zone più difficoltose. Sono soprattutto questi ultimi a rischio copertura, lasciando alcune zone senza tv». «Assodato il segnale - prosegue Giurlani - l'aspetto domestico: i cittadini dovranno dotarsi di decoder o televisore con decoder incorporato, poi chiamare l'antennista per orientare l'antenna o farla sostituire nel caso sia di quelle vecchie con i filtri. Quanto alle fasce deboli della popolazione - prosegue - stiamo collaborando con le associazioni di volontariato per formare una task force che faccia informazione sul territorio ed assista le persone anziane nel passaggio. Tenendo conto delle difficoltà economiche di certe persone, stiamo prendendo accordi con alcuni operatori convenzionati». Intanto, anche il consiglio regionale si è mosso approvando a larga maggioranza una legge contenente "misure urgenti per venire incontro alle necessità che arriveranno da territori, mondo dell'emittenza e cittadini a poche settimane dallo switch off nella nostra regione", mentre ancora preoccupa la riduzione del pluralismo delle emittenti. «Uncem, Regione ed enti Locali stanno surrogando l'inerzia del Ministero - conclude Giurlani - i nostri tecnici batteranno il territorio per verificare lo stato di copertura di ciascun comune e lavoreremo affinché il maggior numero di persone possa vedere la tv per Natale, scongiurando la previsione che per il 25 dicembre annuncia il blackout televisivo per 500-700mila cittadini».

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