Il Tirreno

Pistoia

Lo sblocco dell'addizionale Irpef non compensa i tagli

T.G.
I sindaci distribuiscono i volantini anti-manovra in centro
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I sindaci distribuiscono i volantini anti-manovra in centro

Dal 2012 possibile ritoccare l'aliquota innalzandola fino allo 0,8%

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 PISTOIA. Note positive dalla manovra? Poche. In parte potrebbe esserlo quella dell'extragettito disponibile per lo sblocco dell'addizionale Irpef: le ultime modifiche normative danno infatti agli enti comunali, a partire dal 2012, la facoltà di introdurre o ritoccare l'addizionale fino ad un'aliquota pari allo 0,8%.  Ma, ha stimato l'Anci Toscana, se anche tutti i 287 Comuni decidessero di applicare l'aliquota massima, il surplus derivante non superebbe i 163 milioni di euro, un importo inferiore al taglio dei soli trasferimenti erariali complessivamente subìti dai Comuni toscani nel biennio 2011-2012.  Nessuno dei Comuni del Pistoiese applica l'aliquota massima. Quarrata è quello con l'aliquota più alta: 0,7%. L'extragettito potenziale, in caso di innalzamento allo 0,8%, porterebbe nelle casse comunali 262.613 euro in più, con una variazione percentuale del +10,4%.  Ferma allo 0,5% l'aliquota di Pistoia, che da un innalzamento allo 0,8 ricaverebbe un gettito aggiuntivo di 3 milioni e mezzo di euro (+39,3%).  Aliquota dello 0,5% anche per Agliana, che avrebbe un surplus di 525.337 euro (+31,2%), e per Montale, che metterebbe in cassa altri 363.984 euro (+34%).  Ancora più consistente il potenziale guadagno di Serravalle, che dallo sblocco dell'addizionale Irpef potrebbe ricavere 511.710 euro (+44.6%).  Tra i Comuni montani, San Marcello, il più grande, con un'aliquota attualmente allo 0,6%, avrebbe un incasso aggiuntivo di 173.217 euro (+25.2%).

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