Il lutto
Niccolai replica alle accuse di Capecchi (Pdl)
«Quanto a costi della politica siamo il Comune più virtuoso»
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Alberto Niccolai 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. L'assessore all'organizzazione della struttura comunale Alberto Niccolai interviene sui costi della politica e della macchina comunale, rispondendo così all'analisi del consigliere Alessandro Capecchi ripresa dalla stampa locale. «Ho letto con attenzione le spigolature del consigliere Capecchi relative alla situazione di bilancio, che sarebbe generata, a suo dire, dal tenace mantenimento di servizi antieconomici e dell'aver cantierato opere faraoniche - ha spiegato Niccolai - Ognuno può vederla come vuole, ma è troppo facile fare della demagogia, proponendo come ricetta "meno assessori e meno dirigenti"; non è la proposta che mi sarei aspettato da un consigliere serio e preparato, qual è Capecchi. E' vero che il bilancio è stato in questi anni stressato da considerevoli investimenti che hanno ovviamente pesato sulle casse del comune: ma sono opere faraoniche, come dice Capecchi, o erano opere necessarie per cambiare finalmente il volto della città? E senza quelle opere, quante sarebbero le imprese che - in clamorosa assenza di politiche nazionali per lo sviluppo - sarebbero in sofferenza? Quanti dipendenti avrebbero magari perso il lavoro?» «Quanto ai dirigenti - ha aggiunto Niccolai - ben sa il consigliere che Pistoia è il capoluogo più virtuoso in Toscana per il rapporto dirigenti - abitanti (siamo passati in pochi anni da 21 a 14 dirigenti), come sa che Pistoia è il capoluogo con minor numero di assessori (appena 7, mentre altri capoluoghi toscani ne hanno addirittura 12). Che la macchina comunale abbia ancora margini di miglioramento, può anche essere condiviso, ma se il costo dei tagli governativi (per il 2012 oltre 5 milioni di euro) significa dover rinunciare ai servizi alla persona e smantellare lo stato sociale - ed è questo lo strisciante disegno delle manovre nazionali - i cittadini dovrebbero essere grati a questa amministrazione di "aver conservato i servizi da anni Settanta" che Capecchi contesta».
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