La protesta
Per un verde senza rifiuti, torna "Puliamo il mondo"
Elisa Pacini
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Una precedente edizione Prologo sabato a Sammommè, poi il 23 e il 24 in città. Organizza Legambiente
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PISTOIA. Per ricordare l'importanza dell'educazione ambientale, come ogni anno torna "Puliamo il mondo" iniziativa portata avanti da Legambiente con il sostegno di una rete di enti locali. Una rete meno fitta di altri anni in verità visto che - causa tagli - alcune amministrazioni hanno rinunciato all'iniziativa. Tra chi invece ha aderito con forza c'è il Comune di Pistoia che sostiene il circolo cittadino di Legambiente. Date e luoghi di "Puliamo il mondo 2011" sono stati presentati ieri in Comune dal vicesindaco Mario Tuci e dal presidente di Legambiente Pistoia, Antonio Sessa. Si comincia sabato 17 alle 10 da Sammommè. Come ha spiegato Sessa, sono stati proprio gli abitanti di Sammommè con la Pro Loco in testa ad aderire alla manifestazione che, su scala nazionale, quest'anno è proprio dedicata ai piccoli comuni e alle energie rinnovabili. Nel weekend successivo la manifestazione di volontariato ambientale scenderà in città. Sabato 23 settembre alle 9, un'ottantina di studenti dell'Itc "Pacini" si uniranno ai volontari per pulire il giardino di San Giovanni attiguo alla loro scuola e spesso al centro di polemiche per lo stato di degrado. Domenica 24 dalle 9 saranno i giovani dell'istituto comprensivo "Martin Luther King" di Bottegone a munirsi di guanti e paletta (messi a disposizione da Publiambiente) per ripulire il Parco della Rana. "Puliamo il mondo" oltre che alla sensibilizzazione, punta a tenere i fari alti sullo stato del verde nella nostra città. «A Pistoia abbiamo iniziato più o meno 10 anni fa - dice Sessa - ricordo che la prima volta andammo a pulire l'argine dell'Ombrone dove trovammo di tutto e di più. Oggi quella zona è un bel parco fruibile a tutti e lo consideriamo anche una nostra vittoria». Il vicesindaco Tuci evidenziando l'importanza che la manifestazione ha per il comune, ha tracciato i progetti che l'amministrazione ha per trasformare le buone pratiche nella realtà quotidiana: estendere il porta a porta a tutta la città, introdurre la modulazione di pagamento sulla quantità di rifiuti differenziati che ogni cittadino fa, creare due isole ecologiche dove far confluire rifiuti ingombranti e particolari. La domanda sorge spontanea: entro quando si potrà realizzare? «Servono spazi per l'organizzazione di Publiambiente - spiega Tuci- la cui discussione sarà oggetto del regolamento urbanistico».
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