Italia
La Cna si schiera per il Comune unico «La separazione porta ritardi e inefficienze»
Sauro Romagnani
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Andrea Gaggioli (Cna) 1 MINUTI DI LETTURA
S.MARCELLO. «In montagna è necessaria una politica e una programmazione territoriale univoca, perché la separazione amministrativa spesso non riesce a garantirla per disaccordi, ritardi e inefficienze». lo dice Andrea Gaggioli, presidente di Cna montagna. «E' auspicabile - continua Gaggioli - ridurre la frammentazione dei luoghi decisionali, a beneficio dei cittadini e delle imprese. Questo deve avvenire nel rispetto delle identità e delle caratteristiche dei singoli comuni. Una programmazione effettivamente integrata a partire da alcune funzioni strategiche che sono quelle delle infrastrutture, dell'urbanistica, delle attività produttive, del marketing territoriale, del turismo della pianificazione territoriale può migliorare l'economia locale e attrarre nuovi investimenti». Nel proprio comunicato, l'associazione degli artigiani auspica, inoltre, che la politica abbia più coraggio nel perseguire la strada del Comune unico, non tenga conto dei diversi commenti campanilistici e faccia prevalere la visione di un governo unitario della montagna pistoiese «perché la realizzazione del Comune unico determinerebbe benefici nella gestione dei servizi con una notevole riduzione dei costi a carico delle imprese e dei cittadini. Perciò questo progetto è indispensabile per la crescita economica e sociale di tutta l'area montana».
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