Il dolore
«Il ponte non è a rischio crollo»
Alessandro Sisi
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Larcata del ponte di San Marcello da cui cadono le pietre e Silvia Maria Cormio Rassicurante sopralluogo della Provincia. Problema acquedotto
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S.MARCELLO. Assessore e geometra della Provincia un giorno intero in perlustrazione lungo la strada regionale 66 per vedere lo stato di conservazione dell'antica arteria che collega il capoluogo della montagna a Pistoia. Ma ma anche per rendersi conto del reale grado di pericolo del distaccamento di alcuni grossi mattoni da una delle tre arcate dal viadotto di San Marcello. L'assessore ai lavori pubblici della Provincia, Mauro Mari, era accompagnato dal geometra Beatrice Topazi. Ma c'erano anche due consigliere provinciali: Silvia Maria Cormio (Pd) e Rita Monari (Prc). A San Marcello è sopraggiunta anche Alessandra Nesti(consigliera Lega Nord). L'assessore e il geometra hanno rassicurato le tre consigliere sullo stato di conservazione del ponte di San Marcello, che costruito nel lontano 1894, da qualche decennio mostrando i segni e l'usura del tempo. Con l'aumentato transito, soprattutto di mezzi pesanti, le vibrazioni stanno lentamente facendo cadere a terra piccoli pezzi di pietra. Un altro sopralluogo, il geometra e l'assessore della Provincia sempre accompagnato dalle tre consigliere, è avvenuto all'uscita di San Marcello, direzione Abetone, in località Ponte e Porri, dove da anni vi è in atto una frana profonda che costringe la Provincia a riafaltare spesso quel tratto di strada per evitare avvallamenti pericolosi. Ma il problema è a monte: la frana e lo smottamento che inizia al Villino Fenzi, un tratto di pendio dove è già stato fatto un lavoro importante di consolidamento. «Dopo alcune interpellanze abbiamo effettuato un importante sopralluogo con l'assessore e il geometra della Provincia - racconta Silvia Maria Cormio - il viaggio perlustrativo ci ha rassicurato sul potenziale pericolo derivato dalle cadute di alcuni grossi mattoni rossi, distacco avvenuto nei giorni scorsi. Il ponte non corre nessun pericolo e al momento non esiste alcun allarme, ma - prosegue la consigliera Cormio - c'è anche da verificare la posa di alcuni tubi dell'acquedotto comunale, che da tempo stanno procurando grosse infiltrazioni d'acqua. C'è da rifare le tre arcate - prosegue Silvia Maria Cormio - l'hanno ammesso anche l'assessore Mari e il geometra Topazi, è un lavoro che deve essere fatto, ma al momento siamo bloccati dal famigerato patto di stabilità. In sostanza, la Provincia di Pistoia i soldi li ha, ma non può spenderli, pena multe e richiami dalla Corte dei Conti. Comunque il ponte non corre nessun pericolo di crolli, questo è importante, ha solo bisogno di un'opera di risanamento, per una cifra che si aggira sui 20.000 euro, ma ci sta strozzando il patto di stabilità».
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