Il Tirreno

Pistoia

Fossa coperta a metà, è polemica

Marta Quilici
Un tir bloccato a lato di via del Casone
◗
Un tir bloccato a lato di via del Casone

Il Comune dice no ad un privato disponibile a finire i lavori

3 MINUTI DI LETTURA





 QUARRATA. Quella fossa maleodorante e pericolosa è stata oggetto di petizioni, proteste, raccolte di firme. Ora la possibilità di chiuderla sembrava vicina. Ma anche quest'ultima speranza è naufragata e con essa la pazienza di chi vi abita intorno.  Si tratta di via del Casone, strada trafficata da auto e camion, teatro di numerosi incidenti e oggetto di infinite proteste.  Il problema è sempre lo stesso: la fossa al lato della strada, non segnalata e non protetta. Ci sono già finiti dentro auto e tir. La sua copertura permetterebbe di allargare la strada, troppo stretta persino per lo scambio di due auto, permetterebbe, forse, la realizzazione di un marciapiede, per adesso completamente assente, e, soprattutto, coprirebbe quella buca sporca e maleodorante che appesta gli abitati che ci convivono ogni giorno.  A tutto questo una soluzione c'era: da qualche mese, proprio in via del Casone, è stato aperto un cantiere per la realizzazione di una palazzina privata. Tra i lavori previsti c'era anche la chiusura, peraltro già effettuata, di una parte della fossa: circa 70 metri. Ne rimarrebbero da tappare altrettanti. Sono stati gli stessi responsabili del cantiere ad offrirsi al Comune per terminare il lavoro, coprendo la fossa una volta per tutte. Un lavoro, che avrebbero fatto a scomputo degli oneri di urbanizzazione che rimanevano da pagare.  Ma il Comune ha rifiutato l'offerta e la fossa non verrà chiusa neanche questa volta. «Gli abitanti di via del Casone - spiega il geometra Giovanni Galeotti che cura il cantiere con l'architetto Silvio Salvi - erano interessati alla chiusura della fossa e per me, visto che già c'era il cantiere aperto, si poteva fare. Una parte era già prevista, ma per noi era possibile anche continuare fino in fondo e coprirla tutta. Con un calcolo approssimativo ci sarebbero voluti 25 mila euro circa che noi chiedevamo fossero scomputati, come spesso accade, dagli oneri di urbanizzazione. Ne abbiamo prima parlato a un funzionario, il quale ci ha rimandato all'assessore. Abbiamo così parlato con Marco Mazzanti (assessore lavori pubblici, ndr) che però ci ha detto che per il momento non c'è la possibilità di stornare i soldi dagli oneri. Forse l'anno prossimo. Per ora, quindi, niente. Rimaniamo, però a disposizione. Eravamo pronti anche a venire incontro al Comune per il pagamento».  «Dopo tante petizioni - spiega Daniele Roggi, un residente - ancora non abbiamo risposta. Spero che il prossimo anno venga coperta la fossa, come ha detto il vicesindaco Mazzanti».  «Adesso è peggio di prima - spiega Vittorio Di Palma -. Ora una parte è coperta e l'altra no: non essendoci segnalazioni, né illuminazione, un'auto si trova all'improvviso una buca davanti».  «La strada - aggiunge Vincenzo Pascarella - è molto trafficata: tra fabbriche e vivai, qui di camion ne passano molti. E ci abitano anche dei bambini: andrebbe messa in sicurezza».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web