Lutto
Banca di Pistoia, Mazzanti al timone
◗
Il neo presidente Mazzanti Troppi impegni professionali, il medico Andrea Amadori lascia Il neo-presidente: la mia sarà una gestione nella continuità
2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Avvicendamento ai vertici della Banca di Pistoia. Andrea Amadori, medico di Careggi, lascia la carica di presidente. Tra le motivazioni gli accresciuti impegni di lavoro, che comporteranno una minore disponibilità di tempo da dedicare alla banca. Il suo posto, come naturale successore essendone stato il vice dal momento dell'elezione, il 26 aprile 2009, viene preso da Giorgio Mazzanti, 56 anni, già presidente per cinque anni (2005-2010) della Fondazione Banche di Pistoia e Vignole, di cui ancora oggi è vicepresidente. Il passaggio di consegne è stato sancito all'unanimità dal consiglio di amministrazione di martedì 13 settembre. Angelo Vaccaro, noto commercialista e vice presidente dell'Ordine, è il nuovo vicepresidente. Giorgio Mazzanti, figura conosciuta e stimata in virtù anche del suo impegno nel sociale e promotore di molte attività a favore dei giovani (è stato per molti anni presidente della società calcistica Tempio Chiazzano), vanta altri due importanti incarichi nel mondo del credito cooperativo: è presidente del collegio sindacale della Cassa Mutua Toscana, nonché membro del consiglio di amministrazione della Bcce, la società che organizza eventi culturali e sportivi di tutte le banche di credito cooperativo della regione. «Rivestire la carica di presidente della Banca di Pistoia - dice Mazzanti - è al tempo stesso un onore e un onere. La mia nomina segna una linea di continuità con le decisioni prese dai nostri soci nell'assemblea elettiva del 2009, dando così la garanzia di proseguire il percorso di risanamento che la Banca ha imboccato da tempo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
