Il dolore
Studenti entusiasti del Campus
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Foto di gruppo per i ragazzi del Campus«Non diamo voti come a scuola. Noi siamo o per il favorevole o per il contrario. Su questo Campus non c'è dubbio: rispondiamo tutti, a gran voce, favorevole!»
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QUARRATA. «Non diamo voti come a scuola. Noi siamo o per il favorevole o per il contrario. Su questo Campus non c'è dubbio: rispondiamo tutti, a gran voce, favorevole!». Promossa con la lode dai 34 studenti delle superiori di Pistoia, Prato e Firenze la quinta edizione del campus "Il futuro presente" a villa Màgia. La cinque giorni di approfondimento scientifico s'è chiusa sabato scorso con la lectio magistralis di Sergio Bertolucci, direttore del Cern di Ginevra. L'intera settimana è stata un susseguirsi di maestri illustri e incontri affascinanti per i giovani ospiti degli splendidi saloni medicei. Astronomia, fisica, ingegneria, medicina, filosofia: la carriera universitaria, per la maggior parte di loro, è già chiara. E di fronte alle difficoltà del mondo accademico gli studenti delle superiori rispondono con l'entusiasmo e la fiducia dei diciotto anni. «Abbiamo parlato anche dei problemi che affliggono la realtà universitaria - racconta Angelica Lossi, di Firenze -. Sappiamo che le prospettive per la ricerca sono poche ma noi siamo pronte per l'estero. Se sei bravo e studi là, a differenza dell'Italia, c'è ancora una possibilità». «Qui alla Màgia - continua Filippo Castelli, 18 anni di Prato - ho rafforzato il mio amore per la fisica. Ho visto persone che lavorano nella ricerca e, per quanto possa essere difficile, so che in loro c'è ancora la voglia di andare avanti». Lezioni, scoperte e curiosità hanno lasciato spazio anche a quello che i ragazzi chiamano lo "spirito del campus". «Da questa esperienza porteremo a casa i legami che si sono creati tra il gruppo studenti - dice Francesco Romagnoli, liceo classico Forteguerri -. Sono stati dei momenti bellissimi da un punto di vista culturale, certamente, ma anche e soprattutto umano. I relatori poi si sono mostrati uomini prima ancora che docenti». «Partecipare e fare più cose possibili. Non smettere mai di essere curiosi e di tendere la mano agli altri: è questo il vero spirito del campus» spiega Francesca, 17 anni, da Prato. Entusiasmo condiviso anche sulle ore di lezione in villa. «Sono state delle conferenze interessanti su argomenti che magari, letti dalle pagine di qualche rivista o di qualche libro, non risulterebbero tanto comprensibili» commenta Andrea, studente del liceo scientifico pistoiese. «Ora molte cose sui buchi neri che non aveva mai compreso sono chiare» gli fa eco Marco (Prato). In tanti, come già hanno fatto gli allievi delle edizioni passate, torneranno al campus il prossimo anno per seguire, da esterni, le lezioni. L'iniziativa, come da tradizione, è promossa e finanziata dalla Fondazione delle Banche di Pistoia e Vignole. «E' importante valorizzare anche la cultura scientifica, specialmente oggi - dice il presidente Franco Benesperi -. Questa manifestazione inoltre dà ai ragazzi la possibilità di confrontarsi, socializzare e crescere ed è un fiore all'occhiello della Fondazione».
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