Il Tirreno

Pistoia

L'Ombrone fa ancora paura

I residenti di via Castel del Fabbro indicano i pali in legno a sostegno dell’ arginatura (visibili anche nella foto a lato)
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I residenti di via Castel del Fabbro indicano i pali in legno a sostegno dell’ arginatura (visibili anche nella foto a lato)

Cittadini preoccupati: «L'argine non tiene più»

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AGLIANA. «La situazione è identica a quella di luglio. I pali in legno a sostegno del muro d'arginatura, ad un mese e mezzo dal cedimento di metà estate, sono ancora qui. I ruderi che costeggiano l'argine non sono stati demoliti: non si sa per quanto resteranno in piedi prima di cadere addosso a qualcuno. Basta guardarli».  A fare il punto sullo stato dei lavori in via Castel del Fabbro è la signora Paola Piera Sgrilli, residente sul lungo Ombrone a Ferruccia di Agliana. «C'è poco da raccontare - dice -. Qui non è cambiato niente per ora. Nei primi mesi estivi l'intervento su questo tratto di torrente era stato garantito per agosto. Ad agosto ce l'hanno garantito nuovamente per il 1º settembre. Siamo già al 12 ma non abbiamo visto ancora mezzo operaio». 

Gli amministratori però rassicurano i cittadini sui lavori e annunciano l'imminente partenza dell'opera. «Ho parlato con il Consorzio Ombrone e con la Provincia di Pistoia - spiega il vicesindaco di Agliana, Italo Fontana -. L'autorizzazione all'intervento è stata data».  «Partiremo entro breve - assicura anche l'assessore provinciale Mauro Mari -. Abbiamo trasmesso al Consorzio tutte le pratiche necessarie: non resta che affidare i lavori. Il fatto che non siano stati completati entro l'estate non deve preoccupare. Si tratta infatti di opere fuori argine che, tempo meteorologico permettendo, possono esser fatte anche nelle prossime settimane. Di sicuro - annuncia - entro la fine dell'anno quel tratto d'arginatura sarà rinforzato come da progetto». 

Le preoccupazioni dei cittadini però, specie in vista della stagione invernale, non si placano. «Qui è tutto un problema - dice un residente di Castel del Fabbro -. Con la piena dello scorso anno avevamo gli scrosci d'acqua che filtravano da tutte le parti. Il muro ormai non tiene più nulla». Il cedimento dell'argine nel luglio scorso ha peggiorato ancor più una situazione già precaria. E non va meglio nemmeno sul resto del territorio aglianese. A denunciare le pessime condizioni di alcune arginature di Ombrone e Brana è Luigi Colangelo, capogruppo della lista civica Decidi anche tu. 

«Molti argini - spiega Colangelo - necessitano di interventi per la messa in sicurezza. La maggior parte inoltre sono ancora ricoperti dai teli di plastica ormai deteriorati e quindi poco funzionali, posizionati l'inverno scorso. Tra poche settimane si intensificheranno le precipitazioni e, con esse, aumenteranno i rischi di cedimenti. Pioggia e neve concentrate in un breve lasso di tempo non sono più da considerarsi eventi "straordinari" e dobbiamo farci trovare pronti e preparati».  Colangelo porterà la questione in consiglio comunale. È già pronta infatti un'interrogazione al sindaco per conoscere la situazione degli argini aglianesi. Al centro delle richieste: interventi in programma, tempi di completamento lavori e finanziamenti disponibili.

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