Sicurezza
Istituzioni locali disinteressate al nostro appello sulla sicurezza
Andrea Carobbi Corso Segretario provinciale Sap
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Dopo circa un mese da quando abbiamo rivolto un appello alle figure istituzionali e politiche locali, con grande amarezza e dispiacere prendiamo atto del totale disinteresse per il nostro grido di allarme. Rammarico come operatori della sicurezza ma anche come cittadini che vivono su un territorio non sgombro certo dalle criticità criminose delle grandi città. Affinché l'iniquo rapporto tra mezzi e uomini che devono contrastare la criminalità e difendere la sicurezza dei cittadini fosse ben chiaro a tutti, abbiamo voluto segnalarlo pubblicamente. Non vogliamo credere che questo disinteresse sia dovuto ad altre più importanti "riflessioni" che, da circa un mese, hanno impegnato coloro che fanno parte di enti a "rischio tagli" secondo le decisioni dell'attuale Governo. Noi quei "tagli", appunto, li abbiamo subiti da tempo e da tempo, come già palesato pubblicamente, ci siamo trovati costretti a diventare "bravi equilibristi" votati a compiere mirabolanti imprese per ottenere dei risultati per la sicurezza della collettività alla quale il nostro impegno è e sarà sempre rivolto, nonostante tutto. Ci auguriamo che, almeno, la cittadinanza sia consapevole del nostro costante impegno e che condivida il nostro grido di allarme che non può e non deve rimanere inascoltato. Ora che la manovra finanziaria ha "corretto il tiro", indirizzandolo ancor di più in quei settori che già hanno pagato e lo continueranno a fare, vogliamo rinnovare un ancor più deciso ed accorato appello ai nostri auditori: il risanamento dei conti pubblici, senza dubbio sacrosanto e necessario, non può però essere fatto sulla pelle dei cittadini, facendo venir meno il diritto ad una esistenza protetta, inteso come bene inscindibilmente legato alla vita, alla incolumità fisica, al benessere dell'uomo e alla qualità della sua esistenza, nonché alla dignità della persona. Secondo noi, la sicurezza, proprio come diritto inviolabile della persona, deve essere intesa come obiettivo a cui deve tendere l'azione dello Stato e degli altri poteri pubblici. Noi dobbiamo e vogliamo crederci. Non è ancora troppo tardi.
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