Il dolore
Venerdì manifestazione dei lavoratori e iniziativa con sindacati, forze politiche e istituzioni
Un manifesto per Breda
Tiziana Gori
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La manifestazione dei lavoratori AnsaldoBreda della scorsa settimana No alla vendita, sì ai trasporti come settore strategico
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PISTOIA. Un manifesto di intenti per ribadire che il materiale rotabile è un settore strategico da difendere e rilanciare per lo sviluppo del Paese. Un manifesto composto di 4 punti, di cui il primo ribadisce il no dei lavoratori e dei sindacati alla vendita di AnsaldoBreda. Questo manifesto sarà sottoposto all'attenzione degli amministratori locali e dei politici regionali presenti venerdì in Comune. Questo il nodo centrale dell'ultima iniziativa messa in atto per protestare contro l'ipotesi di vendita di AnsaldoBreda, paventata dal nuovo ad di Finmeccanica Giuseppe Orsi il 31 luglio. I lavoratori sfileranno in corteo fino a Palazzo di Giano. Qui i loro rappresentanti incontreranno gli amministratori di Comune e Provincia e i parlamentari che avranno risposto al loro invito (60 le mail inviate a tutti i deputati e senatori toscani). «Chiederemo - spiega Francesco Nebbia, coordinatore dell' Rsu - un impegno concreto». I politici sono chiamati ad "attivare nelle sedi istituzionali e fino al governo, tutte le iniziative utili a modificare le scelte di Finmeccanica circa la vendita e successiva dismissione di AnsaldoBreda". A sostenere la "strategicità del settore, di cui AnsaldoBreda è rimasto l'unico soggetto nazionale"; a contribuire nella preparazione di "un piano dei trasporti utile a scandire le politiche industriali del settore"; ad aiutare nell'innesco "di un'efficace azione anticiclica per contrastare gli effetti della crisi economica". Il corteo dei lavoratori sfilerà dalla sede di via Ciligiole alle 9,30, evitando la tangenziale e arrivando in piazza del Duomo per il seguente percorso: via dell'Annona, via Porta Nuova, via Pertini, via XX Settembre, via Atto Vannucci, via Cino, via Cavour, via Roma, piazza del Duomo. L'iniziativa è stata presentata ieri mattina in conferenza stampa in Comune. Erano presenti i rappresentanti dei quattro sindacati di categoria (Cgil, Cisl, Uil, Ugl), il sindaco Renzo Berti, la presidente della Provincia Federica Fratoni, gli assessori alle politiche economiche di Comune e Provincia, Riccardo Pallini e Paolo Magnanensi, i presidenti di Cna e Confartigianato, Aldo Piantini e Simone Balli, il presidente di Confcommercio Stefano Morandi, il presidente di Assindustria Giuseppe Oriana. «L'unico - afferma Francesco Nebbia a proposito del leader degli industriali - che ha avuto una posizione contradditoria sull'intera vicenda della possibile vendita di AnsaldoBreda». La vendita a un privato è vissuta come un'eventualità fortemente negativa dai sindacati, che considerano possibile il rilancio solo da una gestione pubblica e dalla concreta attuazione dell'accordo nazionale firmato il 4 marzo 2010. Si è staccato dal coro il rappresentante dell'Ugl, Ducceschi, che ha definito come «non catastrofica una vendita a un partner straniero», sorprendendo i colleghi sindacalisti che ne hanno stigmatizzato l'imprevista presa di posizione. Le associazioni di categoria saranno in Comune venerdì. Assindustria no. Intanto i sindacati continuano a cercare occasioni per portare la vicenda all'attenzione dell'opinione pubblica. Domenica incontreranno il ministro alle infrastrutture e ai trasporti Altero Matteoli. Sabato approfitteranno della vetrina offerta da Miss Italia, ritagliandosi uno spazio durante la presentazione nazionale alla stampa della finale di Montecatini.
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