La manifestazione
Popiglio senza edicola e tabacchi
Alessandro Sisi
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Ledicola-tabaccheria chiusa a Popiglio Chiude la rivendita. Il sindaco: grave disservizio
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POPIGLIO. Da almeno dieci giorni è chiusa l'edicola e tabaccheria di Popiglio e, per un paese che conta più di seicento abitanti, non è cosa da poco. E' un disservizio che sta facendo arrabbiare gli abitanti del borgo per i modi e le modalità in cui la serranda del negozio, posta lungo la via del Brennero proprio in centro del paese, non si è più alzata dalla fine del mese di agosto. I gestori che avevano in utilizzo il locale hanno deciso di smettere e cessare la propria attività lavorativa, anche e soprattutto per problemi legati allo scarso ritorno economico. Ma hanno lasciato tutti a bocca asciutta, nel senso che adesso a Popiglio per comprare un giornale, un valore bollato, un pacchetto di sigarette, tanto per fare qualche esempio calzante e pratico, devono fare cinque chilometri e scendere nella vicina frazione della Lima, recarsi a Prunetta oppure salire a San Marcello Pistoiese, un altro comune, dove di edicole ce ne esistono ben due. Locali come questo, edicole e rivendite di quotidiani che chiudono, sono sempre più all'ordine del giorno sulla montagna pistoiese. Basti pensare che il capoluogo del comune, cioè il paese di Piteglio, da almeno due anni non ha più la rivendita dei giornali e sembra che la querelle con gli esercenti del posto sia destinata a proseguire. Per quanto riguarda invece Popiglio, la voce che trapela a livello paesano che è tra una ventina di giorni si potrebbe aprire uno spiraglio e che la storica rivendita di giornali possa riaprire con una nuova gestione e con abitanti del luogo a lavorare dentro il negozio. Il presidente della locale Misericordia, Roberto Fini, fa parte di quelli che hanno sentito un colpo al cuore quando hanno saputo che l'edicola serrava i battenti: una tabaccheria-edicola è un servizio essenziale in posti di montagna e perderne uno non è proprio una bella cosa. «Come presidente della Misericordia, e soprattutto come abitante del paese, mi sono attivato subito per cercare di trovare nel più breve tempo possibile una soluzione al problema - racconta Fini - è troppo vitale e importante avere aperta una rivendita di quotidiani e di valori bollati a Popiglio e sapere che starà chiusa anche per poco più di un mese, ci fa venire il magone. Ma è tutto il paese e i suoi abitanti che devono attivarsi per riavere il loro piccolo, ma essenziale spaccio di giornali». Anche il sindaco di Piteglio Claudio Gaggini, è dispiaciuto per l'edicola, ma lancia un allarme per quanto riguarda le licenze: «Il distributore di zona dei quotidiani potrebbe non portare i giornali ai nuovi gestori - racconta il sindaco Gaggini - e questo per meri problemi burocratici. Noi faremo il possibile, ma starà anche alle più importanti aziende editoriali toscane fare in modo che questo non accada e che Popiglio continui ad avere una propria rivendita di giornali».
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