Il Tirreno

Pistoia

Non teatro, ma centro culturale

Michele Galardini
Non teatro, ma centro culturale

Il Moderno sceglie la contaminazione dei generi

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AGLIANA. In linea con le premesse fatte a luglio durante la presentazione della nuova gestione del teatro Moderno di Agliana, il direttore artistico Carlo Coda ha annunciato che il nuovo programma del rinnovato teatro «non sarà strutturato come una vera e propria stagione».  All'unitarietà del cartellone teatrale, la neonata associazione Il Moderno preferisce un continuo evolversi di spettacoli, proposte e iniziative che, a partire da questo mese, si sommeranno alle proposte già strutturate e definite. Nei sedici spettacoli fin'ora annunciati è evidente l'intenzione dell'associazione di superare quella che Massimo Talone ha definito «l'idea classica di teatro o di un luogo di solo teatro e cinema», per aprirsi ad ogni possibile contaminazione artistica, come già peraltro evidente nelle sperimentazioni degli spettacoli estivi, a metà fra video arte, cinema, musica ed elettronica.  Il sogno, l'obiettivo sottolineato anche dal sindaco Eleanna Ciampolini è di creare «un polo attrattivo, un centro culturale dove fare anche formazione attraverso un'offerta articolata senza distinzione di estrazione sociale o di età».  Sedici gli spettacoli già in programma, a partire da "Progetto Schwab appassionatamente" di Maurizio Lupinelli (12 novembre) passando per "(S)wing" di Zapruder Filmakers Group (17 dicembre), "Amleto a pranzo e a cena" di Oscar de Summa (15 gennaio), "Your girl" e "Joseph" di Alessandro Sciarroni (3 febbraio), Don Giovanni di W.A.Mozart della compagnia "I sacchi di sabbia", fino ad arrivare ai due spettacoli in via di definizione di Aldes di Alessandra Moretti e Ambra Senatore che chiuderanno il cartellone provvisorio il giorno 27 aprile 2012. Tanti anche i laboratori/workshop presentati, anche qui all'insegna della contaminazione e di una concezione il più possibile allargata di arte e artigianato, come il laboratorio di studio sull'attore di Luca Camilletti in collaborazione con Laboratorionove, o il laboratorio per bambini diretto da Maura Salvi e Bottega delle Maschere basato sul percorso r.a.d.(rispetto, ascolto, divertimento) che quest'anno avrà come tema la "paura", o ancora il corso di Adobe Photoshop condotto da Gerardo Paoletti, il laboratorio gratuito di critica condotto dall'associazione Altre Velocità che si pone l'obiettivo dichiarato di «superare il chiacchiericcio e le liti da talk show per formare uno spettatore consapevole», o il workshop di fotografia di scena diretto da Alessandro Botticelli.  Questo nuovo modo di intendere il teatro e le arti sarà accompagnato da un metodo originale nell'acquisto degli abbonamenti: in mancanza di un'idea classica di "stagione" l'acquisto dei biglietti avverrà o in loco, al momento dello spettacolo col prezzo unico di 12 euro, oppure attraverso la "Moderno card", grazie alla quale gli spettatori potranno "abbonarsi" ad un minimo di due spettacoli fino ad un massimo di dodici pagando, in sostanza, dieci euro a spettacolo.  Carlo Coda ha parlato di gestione «rinnovata», forse dimentico della sua presenza all'interno di quella precedente e probabilmente nessuno, nemmeno i direttori artistici, sanno fino in fondo dove porterà questo nuovo percorso intermediale. Fatto sta che, quest'anno, Agliana non avrà un teatro, ma un centro culturale.

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