Lutto
L’INTERVENTO
Confesercenti: «Il governo uccide l'economia reale»
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PISTOIA. «Manovra inaccettabile, il governo non tiene conto delle necessità dell'economia reale». Dopo l'approvazione da parte del Senato delle misure anti-crisi, gli uffici della Confesercenti di Pistoia hanno ricevuto numerose telefonate e la visita di associati che manifestavano allarme, dissenso, preoccupazione, forte rabbia nei confronti del governo e della politica. «Un coro unanime di critiche per l'incremento dell'Iva, l'aumento della pressione fiscale e la criminalizzazione delle piccole imprese - scrive in una nota Riccardo Bruzzani, direttore generale dell'associazione - Abbiamo riscontrato che da parte di tanti imprenditori è ritenuta ormai intollerabile la disattenzione che viene dimostrata dai vari livelli di governo alle effettive necessità dell'economia reale del Paese». L'incremento dell'Iva dal 20 al 21% è ritenuto l'aspetto peggiore della manovra poiché si ritiene che deprimerà ulteriormente i consumi, l'occupazione e la crescita economica. «Anche il federalismo fiscale si tradurrà in un inasprimento dell'imposizione locale per far fronte da parte di Comuni, Province e Regione ai minori trasferimenti da parte della Stato - prosegue Bruzzani - Il 68% della manovra è composta da nuove entrate. Aumenteranno le tasse su: giochi, benzina, tabacchi. Sono previsti inasprimenti per gli studi di settore. Per contro, gli imprenditori si rendono conto che non c'è la volontà di mettere davvero sotto controllo le componenti strutturali della spesa derivanti dagli assetti amministrativi, istituzionali e della previdenza».
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