Italia
Betti (Idv) chiede una verifica delle commissioni competenti
«La blasonata Atp ha perso anche la gara per il teatro di Pescia»
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PISTOIA. «Pinocchio offre più zecchini dell'Atp e si assicura la gestione del teatro Pacini di Pescia per tre anni». È il commento del capogruppo dell'Idv in consiglio comunale, Andrea Betti alla notizia pubblicata dai giornali, che l'Associazione teatrale era stata battuta nella gara indetta dal Comune di Pescia. «Sono convinto della necessità di sostenere anche economicamente l'attività teatrale - spiega Betti -. Rimango però basito da notizie che dimostrano l'incapacità da parte della blasonata Associazione teatrale pistoiese sostenuta dal Comune con un milione di euro all'anno e dalla Provincia con circa 400mila euro, di riuscire ad aggiudicarsi la gara per la gestione dei servizi tecnici del teatro Pacini di Pescia, affidamento che si è aggiudicato l'Associazione culturale "Pinocchio idee e progetti" che mi risulta essere composta da due sole persone. Nonostante le cifre importanti e i premi che vengono assicurati ai dirigenti e il monte ore straordinari che lo scorso anno ha superato le 900 ore». Betti ricorda anche come la gestione di teatri sia la missione dell'Atp dalla quale dovrebbe trovare ulteriori fondi per la propria attività, in una logica di buona imprenditoria, e quindi «fa scalpore questa incapacità, ancora una volta dimostrata, dopo l'episodio di Agliana, a confrontarsi col mercato e questa sua attitudine di adagiarsi sulla sicurezza delle rendite delle aminnistrazioni locali». Secondo il capogruppo dell'Idv, inoltre, rimangono ancora dubbi preoccupanti sulla gestione del personale e l'utilizzo di lavoratori precari, in controtendenza rispetto alle posizioni politiche e amministrative degli enti amministrati dal centrosinistra. «In questo quadro generale si capisce perché altre strutture destinate al teatro come la Saletta Gramsci e il teatro Bolognini, siano sottoutilizzate e quindi non messe nella condizione di produrre reddito». Betti ricorda anche di aver più volte chiesto di aver accesso ad alcune documentazioni specifiche senza, peraltro, avere risposta nonostante siano scaduti i termini di legge. Per questo, «prima di arrivare a chiedere una commissione d'inchiesta sulla gestione e gli indirizzi dell'Atp», il consigliere comunale e provinciale chiede formalmente «la convocazione delle competenti commissioni comunale e provinciale in sede congiunta, per verificare gli indirizzi e la gestione a tutto tondo dell'operato dell Atp».
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