Il dolore
Bilancio. Bloccati i pagamenti ai fornitori. Il 13 summit con gli altri sindaci della provincia
Il sindaco raschia il barile
Fabio Calamati
◗
Il consiglio comunale: alla ripresa lunedì 12 dopo la pausa estiva Addio all'auto blu e all'incarico esterno per il rendiconto
3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Strangolato dal patto di stabilità, schiacciato dai tagli della manovra del governo, il sindaco Berti per il 2012 conferma: sarà un bilancio di lacrime e sangue. E intanto rinuncia all'incarico esterno per il rendiconto di mandato e all'unica "auto blu" comunale. Entro la fine di settembre dovrete varare la manovra di salvaguardia degli equilibri del bilancio 2011. Riuscirete a mantenere l'impegno di azzerare il disavanzo? Contiamo di farcela e sarebbe un grande risultato, viste le condizioni. Anche se dovremo fare i conti con un debito fuori bilancio imprevisto... Di che si tratta? Dell'esito al momento negativo per il Comune della vicenda legale sugli espropri dei terreni per il parcheggio di via Sbertoli. La somma che dovremmo pagare è di 950.000 euro. Gli uffici sono fiduciosi in un accoglimento del ricorso in Cassazione, ma per il momento questi soldi vanno trovati. Dovremo fare un mutuo. Significherà ancora meno spazio per gli investimenti in opere pubbliche... Ne discuteremo in giunta. Cercheremo di concentrarci sulla manutenzione dell'esistente, occorrerà rinunciare a qualche intervento già programmato. Le opere pubbliche stanno comunque diventando un problema soprattutto per il meccanismo del patto di stabilità, che ci impedisce di spendere risorse oltre un certo limite, pur avendole a disposizione. Speriamo che dal piano delle alienazioni e dai contributi arrivino risorse fresche, servirebbero per sbloccare i pagamenti ai nostri fornitori, che al momento sono congelati. Ma non c'era un accordo con gli istituti bancari per consentire alle aziende fornitrici di incassare comunque i loro crediti? Sì, ma tante aziende sono giunte al limite dei fidi loro concessi, quindi anche questo strumento ha perso efficacia. In questo quadro, il 2012 si annuncia difficilissimo... Il taglio dei trasferimenti aggiuntivo sul 2011 non sarà di 3,5 ma di 2 milioni. In totale fa 5,5 milioni in meno. E poi ci sarà un ulteriore giro di vite del patto di stabilità, che ci chiederà di rispettare un saldo attivo di 9 milioni di euro, un'enormità che metterà seriamente a rischio la possibilità di fare i pagamenti. Un mese fa al "Tirreno" aveva detto che avreste messo a punto un bilancio tecnico, senza scelte strutturali che avrebbero legato le mani alla amministrazione che vincerà le elezioni. È ancora possibile? In questa situazione un bilancio solo tecnico è difficile. Si tratterà di trovare misure il più possibile condivise. D'altra parte i margini sono ridottissimi. Incrementi delle entrate ordinarie mi vedono perplesso, in un momento socialmente difficile come questo. Dell'Imu (l'imposta frutto del federalismo fiscale, che dovrebbe sostituire le altre imposte comunali, ndr) non c'è traccia... E allora, che farete? L'Anci (Associazione dei Comuni italiani, ndr) proprio stamani ci chiama per il 15 settembre allo sciopero dei sindaci, restituendo le deleghe sulle funzioni di anagrafe per protesta contro la manovra. Condivido pienamente la protesta, ma sono preoccupato per le conseguenze sui cittadini e le ricadute giuridiche della protesta sull'anagrafe. Comunque stiamo convocando per martedì 13 i colleghi sindaci della provincia proprio per riflettere insieme sulle cose da fare. Ma al di là della proposta dell'Anci, su qualche iniziativa starete lavorando... La parola d'ordine è rigore al massimo grado. Qualcosa potremo fare sulle uscite, potremo ridurre ancora gli investimenti e poi puntare su ulteriori alienazioni. Ma ci sono anche iniziative di piccolo impatto economico che voglio prendere perché alla gente arrivi il senso della situazione. Quali? Nei giorni scorsi c'è stata polemica sulla scelta di cercare un giornalista per stendere il rendiconto di mandato. Continuo a pensare che sia un atto dovuto e non un'iniziativa propagandistica. Ma per evitare ulteriori polemiche, ho chiesto agli uffici di bloccare il bando: il rendiconto lo faremo con risorse interne e quei 15.000 euro li destineremo, magari, al sociale. Poi taglierò l'unica auto "blu" che abbiamo. L'altra è un mezzo elettrico, per spostarsi in città. Tra l'altro la nostra auto di rappresentanza è a noleggio (costo, 12.000 euro l'anno, ndr) e la usiamo assai di rado. Comunque rinunceremo anche a quella.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
