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Presidio anti-finanziaria
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Patrizia Pellegatti (Cisl) L'iniziativa di Cisl, Uil e Ugl in piazza del Duomo «Anche noi contro Berlusconi, ma scioperare era sbagliato»
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PISTOIA. In piazza anche Cisl, Uil e Ugl. Dopo lo sciopero della Cgil di martedì, ieri pomeriggio si sono mobilitate contro la manovra economica del governo anche le altre sigle sindacali. Una protesta, ma non uno sciopero: secondo Cisl, Uil e Ugl, infatti, lo sciopero graverebbe ulteriormente sulle tasche dei lavoratori già oppressi dalla crisi. La modalità di contestazione scelta, dunque, è stata quella del presidio fuori dall'orario di lavoro, dalle 17 alle 19. Davanti alla prefettura un gazebo ha diffuso volantini e materiale informativo. Una delegazione inoltre, è stata ricevuta in prefettura. «Vogliamo chiedere al governo - spiega il segretario provinciale Cisl Patrizia Pellegatti - che modifichi la manovra. Siamo contrari all'aumeto dell'Iva che farà balzare in su i prezzi dei prodotti, anche di quelli di prima necessità. Siamo contrari all'anticipo dell'innalzamento dell'età pensionabile per le donne e crediamo serva una riforma del fisco. Manca nella manovra una tassa patrimoniale che prelevi fondi a chi li ha, escludendo la prima casa». Anche per Paolo Meacci, segretario provinciale della Uil sono inaccettabili sia l'aumento dell'Iva che l'aumento dell'età pensionabile per le donne. Tiziano Fabbri, segretario Uglm è sulla stessa posizione e aggiunge: «Non manifestiamo con la Fiom perchè abbiamo idee diverse. Lo sciopero sottrae soldi ai lavoratori. Però non si esclude uno sciopero generale se il governo non cambia rotta. La manovra prevede provvedimenti iniqui e getta il peso della crisi sulle spalle dei più poveri, dei lavoratori dipendenti e dei pensionati». M.Q.
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