Il dolore
«Mai visto niente del genere»
Elisa Valentini
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Turisti a bocca aperta e col naso allinsù guardano il pallone che si alza La sorpresa degli inglesi e dei villeggianti sardi
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S.MARCELLO. Una folla numerosissima ed estremamente variegata ha gremito la piazza principale del paese per assistere al tradizionale lancio della mongolfiera (o, come si dice confidenzialmente, il "pallone") di Santa Celestina, la "santa buona", che come ogni anno dal 1854 (o forse dal 1836, come sostengono altre teorie) spicca il volo dalla piazza principale portando buon auspicio per gli abitanti di tutto il comune. Anche il lancio di ieri ha avuto esito positivo per la felicità dei molti sanmarcellini che hanno seguito con lo sguardo e suspence inalterata, l'imponente sagoma di carta tricolore (alta 15 metri, con circonferenza di 33 metri e un volume di 450 metri cubi) elevarsi al sopra il campanile della chiesa. Ma a rimanere a bocca aperta sono stati soprattutto i numerosi visitatori, italiani e stranieri, che per la prima volta nella vita hanno assistito all'originale spettacolo. Li abbiamo intervistati. «Non avevamo mai visto niente del genere - ci dicono tre turiste della contea dello Hampshire in Inghilterra - soltanto a Bristol esiste una manifestazione simile che consiste nel lancio di una mongolfiera gonfiata col fuoco, ma certamente non realizzata con carta. Nella nostra regione la festa più tradizionale è il Guy Fawkes, in cui si brucia un fantoccio per liberarci dagli spiriti maligni». «Un assoluto spettacolo che meritava assolutamente di essere visto - concorda Sabrina, accompagnatrice di un gruppo di 38 villeggianti da Pimentel (Cagliari) - ci troviamo sulla Montagna Pistoiese perché, come ogni anno, il nostro comune ha organizzato un soggiorno per persone della terza età come da accordi presi con i sindaci di Cutigliano e San Marcello. È la prima volta che vediamo la mongolfiera, ma penso che ritorneremo. Da noi la festa patronale è la Madonna del Carmelo, che viene organizzata due volte l'anno: a luglio da un comitato formato da persone sposate, a settembre da scapoli. Una vera e propria sfida». C'erano poi persone da Belluno e Milano, dalla Sicilia e da Roma, oltre alla delegazione di Russi. E a tanti sanmarcellini che sghignazzano per la buona riuscita della festa, ricordando quel famoso 1939 in cui il mancato decollo del pallone fu seguito a ruota dallo scoppio della guerra.
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