Il Tirreno

Pistoia

La mongolfiera si alza per dieci minuti

Alessandro Sisi
La mongolfiera appena alzata in volo e i preparativi del lancio
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La mongolfiera appena alzata in volo e i preparativi del lancio

Volo breve ma beneaugurante: il pallone finisce vicino all'osservatorio astronomico

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 S.MARCELLO. Esattamente alle 18.04 il più grande e antico pallone di carta alimentato ad aria calda che si lancia in Europa, si è staccato dalla piazza Matteotti e, dopo un volo di circa 10 minuti, si è mollemente adagiato sugli alberi che si trovano sotto la strada che porta all'osservatorio di Pian dei Termini. E' noto che per motivi di sicurezza legati al volo, da qualche anno la mongolfiera non ha sufficiente energia per rimanere a lungo in aria, ma il lancio è stato perfetto sotto tutti i punti di vista. Bravissimi gli addetti al gonfiaggio che in meno di 20 minuti sono riusciti a scaldare e a far prendere forma alla mongolfiera e, in meno di un minuto liberata da tutti gli ormeggi che la tengono ben salda al suolo, a lanciarla nell'aria.  Le condizioni meteo erano ottimali, cielo sereno e nessun alito di vento ha disturbato l'ascesa sopra il campanile della chiesa parrocchiale. Questo, secondo l'antica tradizione popolare, porta bene ai raccolti e tanta felicità alle famiglie che hanno assistito all'evento. Santa Celestina richiama sempre a San Marcello più di 4.000 persone ed è ancora in grado di emozionare grandi e piccini.  Il volo di questa edizione, che coincideva con i 150 anni dell'Unità d'Italia, è riuscito benissimo. Peccato che, come commentavano in molti, duri così poco. Appena il grande aerostato supera i mille metri di quota perde l'aria calda e, giocoforza, è destinato a cadere, spesso tra gli alberi della vicina foresta del Teso. Come l'anno scorso ad esempio, ma stavolta c'è un sottile disegno tra la caduta dell'edizione 2010 e quella di quest'anno. Il pallone si è accartocciato sopra un albero di castagno vicino alla strada che porta all'osservatorio astronomico di Pian dei Termini (Gavinana) e alcuni giorni fa il gruppo di lavoro che gestisce il telescopio ha scoperto, primo avvistamento simile in Italia, un asteroide potenzialmente pericoloso: il vecchio e il nuovo che si incontrano, il vecchio modo di volare che ha voluto far visita al mondo moderno.  La novità di questa edizione sono stati i graditi ospiti di Russi (Ravenna) invitati dalla locale Società di Mutuo Soccorso presieduta da Stefano Gaggini per ricordare i 120 anni del sodalizio. Nella mattinata di ieri sono stati ricevuti in municipio dal sindaco Carla Strufaldi e poi nel pomeriggio, hanno incontrato anche l'assessore al turismo David Ulivagnoli nella la sala della Baccarini. Non è potuto venire il sindaco di Russi, paese natale di Alfredo Baccarini, ma erano presenti tre assessori del piccolo paese ravennate. E' nato subito uno scambio di idee e progetti futuri, probabile a breve un gemellaggio tra le due comunità, anche perchè a Russi nessuno sapeva che il politico Baccarini, nell'estate del 1890. fu operato nel locale ospedale e trascorse la convalescenza in un'abitazione di via Roma.

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di Redazione web