Gioco
L’assessore: entro l’anno via ai lavori in via delle Poggiole
L'acquedotto è pieno di crepe Guasto (risolto) in via di Lucciano
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Lavori in corso ad una tubazione dell’acqua2 MINUTI DI LETTURA
QUARRATA. Il guasto è stato risolto nel giro di un giorno, ma l'ennesima rottura delle tubazioni dell'acquedotto quarratino fa tornare alla ribalta il problema degli investimenti nella rete idrica. L'ultima falla nell'acquedotto della città del mobile si è aperta mercoledì mattina in via di Lucciano: la rottura della conduttura è stata risolta ieri dalla ditta intervenuta per i lavori. Intanto l'assessore Mazzanti annuncia: già entro l'anno potrebbero partire i lavori all'acquedotto di via delle Poggiole. Le toppe sulla rete di Quarrata cominciano a essere troppe: se il guasto in via di Lucciano si è verificato mercoledì, poco tempo fa era toccato alla più centrale via Trieste dove la rottura del tubo dell'acquedotto aveva costretto l'azienda appaltatrice a transennare buona parte dell'ultimo tratto della strada, causando disagi sia alla viabilità sia agli esercizi commerciali presenti. «Il problema è strettamente economico - afferma l'assessore ai lavori pubblici Marco Mazzanti - i lavori all'acquedotto quarratino non possono essere eseguiti in maniera completa e radicale come vorremmo perché mancano i fondi necessari ai lavori. Stiamo monitorando la situazione di via Trieste, ma non sono previsti investimenti. Invece, forse già entro la fine dell'anno, partiranno i lavori all'acquedotto in via delle Poggiole nel tratto compreso tra Montanino basso e l'asilo di Lucciano. Al più tardi si partirà nella prossima primavera». Una strada molto percorsa dagli abitanti di Lucciano, via delle Poggiole: per raggiungere l'abitato questi ultimi hanno a disposizione due sole altre strade, e molto abitata trattandosi del tratto immediatamente soprastante via Asiago. «In questa strada i guasti all'acquedotto sono frequenti - ammette l'assessore Mazzanti - si tratta di impianti vecchi, risalenti agli anni '50, che hanno bisogno di essere sostituiti. La rete soffre soprattutto di problemi di eccessiva pressione dell'acqua: impianti predisposti per pochi abitanti, rimasti gli stessi nonostante il passare degli anni, non sopportano la pressione necessaria a trasportare l'acqua a più famiglie».
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