Il dolore
Alta velocità e strada senza parapetti
Il rischio corre sulla via di Baco verso Larciano
Saverio Melegari
2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Sull'orlo del precipizio, la paura di finirci dentro fa novanta. Ed allora è bene tirare i freni, aspettare che chi ti viene incontro rallenti e, forse, si può passare con un po' più di tranquillità dalle strettoie. Parliamo della starda provinciale 8 che collega Cantagrillo con Cecina di Larciano e Biccimurri, più conosciuta sul versante pistoiese come via di Baco. In apparenza sembra un'arteria poco transitata ma, in fin dei conti, si tratta della terza via di collegamento oltre il Montalbano dopo il San Baronto e Montevettolini ed è sfruttata soprattutto da tutti quei pistoiesi che vogliono accorciare i tempi per arrivare a Larciano e Monsummano Terme. Nonostante si tratti di una strada provinciale, di problemi ce ne sono diversi come ha segnalato al Tirreno Gisella Tosi. «È una strada molto pericolosa - afferma la signora - soprattutto quando il tracciato diventa tortuoso e ci sono un numero cospicuo di curve senza parapetto dove due macchine, spesso, fanno fatica ad incrociarsi». Ad onor del vero, i problemi iniziano già dentro l'abitato di Cantagrillo dove la maggior parte degli automobilisti non accennano ad alzare il piede dall'acceleratore benché si passi vicinissimi alle case con tanti bambini che proprio sul marciapiede giocano. La parte di strada sul versante pistoiese è accettabile, anche dopo l'attraversamento di Baco, ma è proprio sul crinale del Montalbano che iniziano i problemi con un paio di tornanti senza parapetto ed una curva molto stretta che non consente di far passare due auto. Una volta scollinato viene il bello: ancora tornanti molto stretti con la vegetazione, che non viene tagliata da diverso tempo, che invade la sede stradale e copre la visuale di chi arriva dalla direzione opposta. Sia in salita che in discesa, poi, la costante è sempre quella: la velocità. Tutti, evidentemente, da quelle parti si sentono piloti di rally (e la strada si addice a quel tipo di attività), mettendo però a rischio l'incolumità di se stessi e degli altri. L'importante è avere un clacson potente: solo così si evitano brutti dispiaceri dietro le curve.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google