Il Tirreno

Pistoia

Il Comune cerca il gestore per il nuovo ostello dentro la Casa di Zela

Il Comune cerca il gestore per il nuovo ostello dentro la Casa di Zela

Due anni dopo la fine della ristrutturazione, finalmente volta pagina la struttura aperta alla Querciola

2 MINUTI DI LETTURA





 QUARRATA. Cinque anni dopo l'inizio dei lavori e due anni dopo la completa ristrutturazione ed inaugurazione, qualcosa si muove per la gestione della Casa di Zela nel parco della Querciola. L'amministrazione comunale ha predisposto il bando per trovare la società che dovrà gestire l'ostello con 20 posti letto. Ancora non è stata presentata alcuna offerta, ma c'è tempo fino al 7 ottobre.  La gestione sarà decennale, fino al 2021, con un importo totale dell'appalto di 10 mila euro: la società vincitrice dovrà quindi versare ogni anno nella casse del Comune mille euro.  «Uno scatto in avanti necessario per sfruttare come merita un'area importante - afferma l'assessore ai lavori pubblici Marco Mazzanti - con la partenza dell'ostello completeremo il progetto complessivo della Casa di Zela che vede già la presenza dell'esposizione degli attrezzi della tradizione contadine e delle aule didattiche sul riutilizzo dei materiali. Il tutto inserito nell'area naturale protetta della Querciola. L'ostello inoltre servirà come piccola entrata per sopperire alle spese di gestione e non gravare troppo sulle casse comunali».  Se la gara non andrà a vuoto, entro la fine dell'anno l'ostello della Casa di Zela potrà cominciare ad ospitare i primi clienti. Per cercare di scongiurare che l'asta vada deserta, l'amministrazione ha scelto di non forzare troppo la mano con l'entità del canone annuale, stimata infatti nella cifra di mille euro. Un importo contenuto, considerato il valore dell'immobile, oltre 1 milione e mezzo di euro: la ristrutturazione della Casa di Zela, donata all'amministrazione comunale dalla famiglia Banchelli, è stata finanziata in gran parte dalla Comunità Europea e dalla Regione e per 275 mila euro dall'amministrazione quarratina.  Ad un anno dalla sua ristrutturazione la Casa di Zela aspetta di avviare la gestione dell'ostello per decollare del tutto e completare la sua funzione didattico-turistica: nelle idee dell'amministrazione, che avviò i lavori nell'ottobre 2006, c'è quella di fare della Casa di Zela una meta di richiamo in grado di attirare non solo scolaresche provenienti da tutta Italia che, visitando l'area naturale protetta della Querciola, potranno affiancare l'educazione ambientale alla scoperta della antiche tradizioni contadine, ma anche gli abituali frequentatori dei vicini agriturismi.  Ad oggi una parte dell'immobile ospita un'esposizione di attrezzi contadini, nata con il contributo fondamentale dell'ex assessore all'ambiente Marco Meoni: circa 5 mila pezzi, collezionati da Ernesto Franchi che svolge anche la mansione di guida in questo prezioso museo dell'arte contadina.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini