Lutto
Il cantiere del nuovo edificio Aias in via San Biagio è fermo dal novembre scorso
Bardelli: presto ripartiranno i lavori alla sede
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PISTOIA. Non c'è ancora una data precisa, ma «sicuramente sarà prima, molto prima della fine dell'anno». Luigi Bardelli, presidente dell'Associazione pistoiese per la riabilitazione, ostenta sicurezza. La costruzione della nuova sede dell'Aias, in via San Biagio (costo 7 milioni di euro, 4 dei quali forniti dalla famiglia Carrara e dalla Fondazione Caripit), bruscamente interrotti poco meno di un anno fa, sarebbero prossimi alla ripresa. «Contiamo a breve di poter ripartire - spiega Bardelli - i contatti con l'azienda costruttrice (la Coop Muratori, sterratori e affini di Montecatini, ndr) ci sono, quello che serve ora è rimettere a fuoco il piano finanziario dell'operazione, perché in interventi complessi come questi le soste si pagano». E non importa se, di questa sosta, Bardelli avrebbe fatto volentieri a meno. Iniziati nell'autunno 2009, i lavori in via San Biagio avrebbero dovuto portare alla realizzazione di una sede nuova di zecca e molto più ampia per l'associazione che assiste circa duemila persone disabili. Ma pochi mesi dopo l'Aias pistoiese è stata commissariata dalla sede nazionale, dando il via ad uno scontro tra soci pistoiesi e livello nazionale dell'Aias a base di ricorsi giudiziari, scontro che - tra l'altro - ha paralizzato l'attività del cantiere, chiuso nel novembre scorso. Lo scontro interno ha spinto la maggioranza degli ex soci Aias a dar vita ad una nuova associazione, l'Apr (Associazione pistoiese per la riabilitazione) che rivendica continuità con la "vecchia" Aias, in contrasto con il commissario e un secondo gruppo di soci che è rimasto fedele a quest'ultima. Tra i due gruppi continua la battaglia a colpi di ricorsi legali. «Ma queste liti - sottolinea Bardelli - non interferiranno in alcun modo con la ripresa dei lavori alla nostra nuova sede».
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