Le storie. Maurizio Fabiani da dieci anni
lavora in unazienda dellindotto
lavora in unazienda dellindotto
Seduto nella strada per salvare il posto di lavoro
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Maurizio Fabiani 1 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Non ha esitato a sedersi per terra in mezzo a Corso Fedi, con la schiena a pochi centimentri dal paraurti di un'auto in attesa di passare. Il contesto è la manifestazione di giovedì indetta dai sindacati dei metalmeccanici. Il protagonista è Maurizio Fabiani, 46 anni, lavoratore dell'indotto Breda. la protesta è durata pochi secondi. Non c'era l'intenzione di bloccare il traffico a lungo. Ma tanto è bastato per creare un po' di agitazione e, soprattutto, per mettere in chiaro che «con la Breda non si scherza». Così mentre le delegazioni sindacali bussavano alla porta di Assindustria in piazza Garibaldi per chiedere un incontro, Maurizio Fabiani, col resto del corteo, attendeva l'esito della richiesta in mezzo a Corso Fedi. «Lavoro all'interno delal ditta Palumbo - spiega Fabiani -. Sono 10 anni che ci lavoro e il futuro non lo vedo certamente roseo. Noi dell'indotto siamo ancora più a rischio dei dipendenti Breda. Il problema, poi, è che se ci mandano a casa a Pistoia non troviamo nessun altra occupazione: Radici ha chiuso, Mas ha chiuso, chiudono tutti. Quali prospettive ci sono? Io ho anche un figlio, ha 20 anni, e anche per i ragazzi delal sua età non è certamente facile iniziare a farsi una vita. Se la Breda viene venduta altro lavoro se ne andrà da Pistoia».
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