Il Tirreno

Pistoia

Scuolabus, scoppia la protesta

Elisa Valentini
La conferenza stampa di martedì sera al Centro studi Beatrice e il plesso scolastico di Cutigliano
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La conferenza stampa di martedì sera al Centro studi Beatrice e il plesso scolastico di Cutigliano

Petizione al prefetto: «Il nuovo servizio con mezzi di linea ci penalizza»

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 CUTIGLIANO. È un nervo ancora scoperto quello delle nuove modalità di trasporto scolastico approvate dall'amministrazione Ceccarelli nell'ultimo consiglio comunale, nonostante il parere contrario delle opposizioni. Adesso a sollevare la polemica sono i genitori con bambini in età scolare materna ed elementare, che si sentono danneggiati dalla decisione di sopprimere, già da questo settembre, il consueto servizio con scuolabus dedicati, cui sopperiranno le corse di linea effettuate dai Blubus Copit. Portavoce della protesta - sollevata da tutte le frazioni comunali - sono alcuni genitori della Valsestaione che martedì sera, nella sede Centro Studi Beatrice, hanno illustrato la lettera da loro inviata al prefetto per spiegare i termini della questione. In allegato: 72 firme raccolte fra i cittadini sensibili al tema ed alcune foto dei punti critici lungo la strada Melo-Rivoreta. «Le ragioni addotte dall'amministrazione sono il risparmio e l'equità - inizia un genitore - facciamo fatica a intravvedere entrambi. Non capiamo la convenienza di dare 2 scuolabus comunali in comodato al Copit, quando si prevedono ancora costi di trasporto per 40.473 euro, gli abbonamenti sono quasi raddoppiati (da 165 a 270 euro per ragazzo) e, al contrario di ciò che l'amministrazione dichiara, il servizio non sarà garantito a tutti». «Molte famiglie non abitano lungo le linee Blubus - prosegue una madre - alcune dovranno percorrere dai 2 agli 8 km con mezzi propri per accompagnare i figli alla fermata con difficoltà di ordine sociale ed economico in barba all'equità». Per non parlare della sicurezza, l'aspetto che più preme ad ogni genitore. «Si vede che molti amministratori non hanno figli - dichiara un padre - non è prudente né igienico far viaggiare i bambini piccoli sui bus di linea dove sale chiunque. Solo gli alunni delle materne avranno l'accompagnatore; dai 6 anni dovranno badare a se stessi, stando attenti a non sbagliare fermata e ai pericoli». Infine, la strada Melo-Rivoreta: i Blubus (fruibili dagli studenti) vi transitano già dal 1 luglio, nonostante non sia totalmente in sicurezza e presenti alcune strettoie in cui due mezzi (come bus e spalaneve) faticano a scambiarsi. Inoltre sarà difficoltoso per un Blubus raggiungere il plesso di Pian degli Ontani nel caso, frequente, di neve copiosa. «Il sindaco non è stato corretto - concludono i genitori - non ci ha consultato e ha rifiutato il nostro invito a discutere sul trasporto. Ci ha comunicato le modifiche a cose fatte, tramite una lettera di pochi giorni fa. Dov'è il palazzo di vetro, la trasparenza di cui parlò in campagna elettorale? Insieme avremmo trovato una soluzione condivisa, magari esternalizzandolo e pagando qualcosa in più. In vista di un incontro formale, preghiamo l'amministrazione di non considerare questo servizio un ramo secco, ma un investimento nel futuro dei giovani».

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