Trasporti
Call&Call: non si presenta nessuno
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Marila Mariotti della Rsu aziendale E' andata deserta la vendita all'asta della ex Answers I sindacati: «Meglio, la prossima volta ci sarà solo Costamagna»
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PISTOIA. Deserta l'asta per la ex Answers. Il call center di Sant'Agostino, adesso in affitto alla Call&Call dell'imprenditore Umberto Costamagna, viene venduto all'asta dopo il fallimento della vecchia società. Il primo incanto, andato a vuoto, si è tenuto ieri pomeriggio a Prato con il prezzo base. La prossima vendita, fissata per il 14 settembre, se la aggiudicherà invece quasi sicuramente la Call&Call, a un prezzo ribassato (la base d'asta per la prossima vendita è di 360 mila euro). «Che l'asta di ieri sia andata deserta non è affatto una sorpresa - spiega Marila Mariotti dell'rsu aziendale -, anzi. E' quello che ci auguravamo. Significa che, molto probabilmente, al prossimo incanto si presenterà solo Call&Call, continuando così il percorso avviato già da un anno». Dopo il fallimento dell'Answers, Call&Call ha ripreso l'attività riprendendo, in più tranches, tutti i circa 500 dipendenti. La cassa integrazione, però, non è ancora sparita dallo stabilimento: gruppi di 50, 70, 100 lavoratori stanno a casa a rotazione a seconda dei flussi di lavoro. Del resto, il call center di Sant'Agostino va avanti ancora con la sola commessa Enel. «Dopo la vendita -spiega Marila- lavoreremo fino a fine mese. Poi ci sarà uno stop di 15 giorni, dopodichè Call&Call dovrà riassumerci tutti. Almeno questi sono gli accordi, ancora in fase di discussione». M.Q.
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