Sicurezza
AnsaldoBreda non rassicura
Marta Quilici
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A fianco Francesco Nebbia a destra le rsu in corteo Nell'incontro con le rsu, l'ad non risponde sulle ipotesi di vendita
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PISTOIA. AnsaldoBreda non sarà divisa. A smentire le voci di una possibile separazione tra le due teste di AnsaldoBreda, quella pistoiese e quella napoletana, è stato il nuovo ad Maurizio Manfellotto. Lo ha fatto in occasione dell'incontro di martedì con le rappresentanze sindacali. Un incontro inizialmente non previsto nella sua prima visita allo stabilimento, ma preteso dai lavoratori. Ad rsu e sindacati il nuovo ad di AnsaldoBreda ha anche parlato della necessità di sanare i contenziosi relativi ai treni Ic4 per la Danimarca, su cui AnsaldoBreda continua a pagare salate penali a causa di guasti e ritardi delle consegne. I lavoratori hanno chiesto un impegno al nuovo manager per il recupero della credibilità del gruppo e per il mantenimento degli accordi sottoscritti a marzo 2010 che prevedevano sacrifici per i lavoratori (cassa integrazione e mobilità, già messe in atto) ma anche investimenti da parte di Finmeccanica (che ancora non si sono visti). Manfellotto si è preso un mese di tempo per capire meglio la situazione del gruppo e prender coscienza dei problemi, dopodiché ha annunciato all'rsu la presentazione di una piattaforma di rilancio del gruppo. «Il punto è - commenta Francesco Nebbia, coordinatore rsu AnsaldoBreda - se il risanamento previsto sia in funzione di una ripartenza o di una più propizia vendita». Su una cosa Manfellotto è stato chiaro: le due teste di AnsaldoBreda (Napoli e Pistoia) rimarranno unite e il passaggio di AnsaldoBreda a Ansaldo Sts (azienda di automazione e segnalamento ferroviario) è del tutto da escludere. Infatti, da quando Giuseppe Orsi, ad di Finmeccanica, ha annunciato la possibile vendita di AnsaldoBreda, si sono fatte avanti voci sulla possibile divisione del gruppo: da una parte Napoli, ipoteticamente acquistata da Ansaldo Sts, che assorbendo la Firema di Caserta (produttrice di carrozze) sarebbe diventata autonoma da Pistoia; dall'altra, via Ciliegiole, abbandonata al suo destino e venduta al miglior offerente. Invece niente di tutto questo accadrà. Manfellotto ha infatti fatto capire che Ansaldo Sts, per la maggior parte in mano ai privati, non ha alcun interesse a farsi carico di un'azienda in rosso come AnsaldoBreda. «Riguardo all'accordo di marzo - continua Nebbia - Manfellotto ha ipotizzato ulteriori interventi. C'è da capire in che senso, visto che i lavoratori hanno già dato quel che dovevano, mentre è Finmeccanica che, finora, non ha dato niente». Prossimo appuntamento, a Roma il 14 settembre con il coordinamento nazionale del gruppo. «Chiederemo risposte - fanno sapere i sindacati - al nuovo ad sull'ipotesi di vendita visto che neppure ieri (martedì) è stata smentita».
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