Il Tirreno

Pistoia

Primo osservatorio al mondo ad aver visto il bolide vagante nello spazio: si avvicinerà alla Terra il 28 ottobre

Scoperto a Gavinana un asteroide "pericoloso"

Alessandro Sisi
L’osservatorio astronomico di Pian dei Termini a Gavinana
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L’osservatorio astronomico di Pian dei Termini a Gavinana

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L'osservatorio astronomico di Pian dei Termini batte i giganti americani e scopre un asteroide potenzialmente pericoloso, che il 28 ottobre passerà molto vicino al nostro pianeta. I primi dati indicano una distanza di circa 11.920 chilometri dalla Terra. La misura del pezzo di roccia vagante è di 260 metri. Un diametro che basterebbe per produrre effetti locali molto importanti nel luogo della Terra ove dovesse cadere. Per fortuna le probabilità che ciò accada sono molto ridotte ed è quasi certo che l'oggetto spaziale passerà a distanza rassicurante dal nostro pianeta. La notizia ha subito fatto il giro del mondo ed c'è soddisfazione da parte del gruppo Gamp, presieduto da Luciano Tesi, autore di questa sensazionale scoperta, la prima del genere mai avvenuta in Italia. E' molto soddisfatto di questa scoperta Luciano Tesi, fondatore del Gamp (gruppo astrofili montagna pistoiese) una scoperta che vale una vita intera di sguardi tra le stelle. «Tutto è accaduto la sera del 28 agosto - inizia il racconto il Tesi - come sempre dopo che le scuole se ne sono andate abbiamo iniziato la nostra ricerca alla caccia di nuovi pianetini da catalogare. Insieme a me c'erano Paolo Bacci e Giancarlo Fagioli, abbiamo visto subito qualcosa di strano e come prassi abbiamo inviato i nostri dati al Minor Placet Center per avere una risposta - se è già catalogato ci dicono che è già stato scoperto, ma non avendo avuto nessuna risposta proseguiamo la ricerca pensando di esser sulla buona strada. Per avere la conferma di aver fatto una nuova scoperta ci vogliono, almeno tre notti di osservazione. Ma il 31 agosto abbiamo ricevuto una mail che il pianetino non era catalogato. Abbiamo proseguito la nostra ricerca col telescopio da 60 centimetri. Considerato che la sera del 3 settembre, altro giorno di ricerca, il cielo è nuvoloso, abbiamo contattato l'astrofilo inglese Peter Birtwhistle, chiedendogli se poteva seguire per noi la traiettoria del nostro asteroide. La scoperta è stata confermata e anche il Minor Placet Center ce l'ha attribuita con una circolare storica. Dai primi calcoli sembra che l'asteroide ci sfiorerà. Da ora il poi il QY 39 Apollo, questo il nome dato, sarà costantemente monitorato».

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