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PISTOIA. Alunni stranieri in aumento in provincia, come in tutta la Toscana ma con una peculiarità. ...
Francesco Albonetti
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PISTOIA. Alunni stranieri in aumento in provincia, come in tutta la Toscana ma con una peculiarità. Nelle nostre scuole l'aumento è graduale ed avviene di pari passo all'integrazione. Si tratta nella grande maggioranza di casi di ragazzi "quasi italiani", le cui famiglie sono immigrate ormai da molti anni e che, crescendo, hanno imparato persino la calata pistoiese, se non proprio il dialetto. Questo per le scuole, al di là dei numeri apparentemente elevati di alunni col cognome straniero, comporta meno problemi d'integrazione e il dover ricorrere meno a corsi di alfabetizzazione, cosa di non poco conto coi finanziamenti risicati e i tagli ministeriali. In 5 anni stranieri più che raddoppiati alle superiori. I dati sono stati forniti dalla Fondazione Leone Moressa di Mestre e si riferiscono all'anno scolastico scorso. Per quanto riguarda Pistoia, la prima cosa che salta all'occhio è che l'aumento di alunni immigrati è superiore alla media nazionale in tutti gli ordini di scuole, di circa il 3%. Se si va a guardare la variazione percentuale rispetto al 2005, si nota come sono le scuole superiori a mostrare gli incrementi maggiori: + 108,9% a Pistoia, contro il + 60,2% alle materne, + 55,5% alla primaria e + 39,8% alla media. Questo dato pare confermare un buon grado di integrazione: i bambini stranieri, ormai cresciuti, non hanno difficoltà a iscriversi a una scuola superiore, mentre qualche anno fa, quando l'integrazione era minore, la scolarizzazione di stranieri oltre l'obbligo era più difficile. In generale alle superiori la quota di immigrati si avvicina all'8%, con qualche picco. Nella secondaria gli alunni stranieri sono 11,5 su cento, alle elementari il 12% e alle materne l'11%. Più stranieri nei tecnici e professionali. I dati dell'incidenza di stranieri alle superiori parlano chiaro. A Pistoia il record tocca all'Ipsia Pacinotti col 23,54% di stranieri. L'Istituto Einaudi è al 19,74% e l'Itg Fermi al 10,03%. Per contro, il liceo artistico Petrocchi è al 7,44%, il liceo classico al 4,63% e lo scientifico appena all'1,86%. Questi sono dati dell'Osservatorio scolastico provinciale e si riferiscono all'anno scolastico 2009-2010. In realtà quest'anno le cose sembrano leggermente cambiate. «Noi abbiamo avuto un incremento abbastanza sensibile di stranieri nelle prime - dice Angelo Borchi, preside dell'Itts Fedi - Non ho dati precisi sotto mano, ma siamo fra il 10 e il 15% di incidenza sul totale. Riscontriamo un aumento di nuove etnie, come i cinesi e i magrebini, non solo rumeni e albanesi quindi. Il problema è che non sanno la lingua. Ho un ragazzo rumeno che ha il titolo di scuola superiore e ha chiesto di essere iscritto in quarta, il problema è che non dice una parola in italiano. Ho già organizzato un corso per alcuni nuovi che sono arrivati, poi vedremo, certo soldi a disposizione ce ne sono pochi». Per contro, la preside del liceo artistico Petrocchi, Elisabetta Pastacaldi, fa notare che «di stranieri forse ne abbiamo un po' meno dell'anno scorso. E sono ragazzi già inseriti, che parlano l'italiano. Essendo un liceo l'utenza è diversa da quella dei tecnici e professionali». Per la verità, anche il preside del Pacini, che è anche dirigente alla media Roncalli, Michele Ciraolo segnala «poche variazioni rispetto all'anno scorso, sia alla superiore che alla media. Abbiamo stranieri già scolarizzata, dovremo verificare se ci sarà bisogno di corsi quest'anno».
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