Il Tirreno

Pistoia

ALLE MEDIE

«Ormai la maggior parte di loro di straniero ha solo il nome»

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 PISTOIA. «Non chiamateli stranieri, questi ragazzi ormai di straniero hanno solo il nome». A dirlo è Anna Maria Corretti, dirigente scolastica dell'istituto comprensivo Leonardo Da Vinci, che di ragazzi immigrati ne ha visti crescere a decine, prima inseriti nelle materne, poi alle elementari e quindi alle scuole medie dell'istituto. «Si tratta di alunni ormai italianizzati e sono davvero pochi i casi di bambini le cui famiglie sono arrivate di recente e che hanno bisogno di corsi di alfabetizzazione. Tuttavia, anche quest'anno faremo corsi di italianstudio, come li chiamiamo noi. Infatti, oltre all'alfabetizzazione molti ragazzi immigrati hanno bisogno di affinare la capacità di recepire e acquisite i vocaboli e il lessico appropriato». Un progetto che parte in questi giorni e per il quale «non è ancora possibile fare previsioni di spesa. Vediamo quello che ci verrà dato dal ministero e la disponibilità dei docenti a fare ore in più».  Alla scuola secondaria di primo grado (medie), secondo l'ultimo rapporto dell'Osservatorio scolastico provinciale disponibile, relativo a due anni fa, è la Chini di Montecatini ad avere la maggiore incidenza di alunni stranieri, 20% sul totale. Segue il comprensivo di Lamporecchio col 18,23%. La prima scuola media dell'area pistoiese dopo una serie di istituti valdinievolini, è la Bonacorso da Montemagno di Quarrata col 14,82%. A Pistoia, sopra la media provinciale del 12,07% di incidenza, ci sono la Martin Luther King di Bottegone col 13,47% e la Raffaello col 12,93%.

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