Sicurezza
Ulivagnoli replica alla Lega
«Lampioni accesi per colpa di uno scherzo»
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GAVINANA. Nuovo botta e risposta sulla polemica iniziata dalle quattro fioriere messe in piazza Ferrucci da alcuni cittadini del borgo per permettere ai bambini di giocare la sera, e proseguita con l'utilizzo della luce pubblica durante le manifestazioni ferrucciane. Tirato in ballo pesantemente dal consigliere della Lega Nord, Dino Chelucci, interviene l'assessore al commercio David Ulivagnoli. «Il consigliere di minoranza Chelucci formula deduzioni ed accuse sulla scorta di una serie di inesattezze, probabilmente riportategli, senza prendersi la briga di verificare - inizia la nota dell'assessore David Ulivagnoli - mi preme soprattutto fare chiarezza sulla questione relativa all'utilizzo della pubblica illuminazione da parte degli organizzatori delle Ferrucciane in quanto non ho mai, ribadisco mai, consigliato o indirizzato alcuno (anche in passato) ad "attaccarsi ai lampioni" al fine di sopperire a mancanze di energia elettrica. Mi sono sempre guardato bene, quindi, nel consigliare di fare piccole o grandi furbate ergo di far commettere piccoli o grandi abusi». «Mi è stato invece detto - prosegue - proprio durante le Ferrucciane di quest'anno, che ignoti hanno tentato di portare avanti uno scherzo (secondo il parere dei più sprovveduti) anzi di sabotare, per quanto mi riguarda, il corretto funzionamento dei crepuscolari della pubblica illuminazione, andando a mettere un sacchetto nero proprio sopra un rilevatore della luce atmosferica, facendo sì che i lampioni rimanessero accesi anche di giorno, andando così ad incidere sui bilanci dei contribuenti». «Stia più accorto Chelucci - conclude Ulivagnoli - nello sbilanciarsi e faccia maggiore attenzione a come vanno le cose. Non si fa opposizione in maniera estemporanea, scorretta ed intermittente: mi ha visto molto attivo e presente alle Ferrucciane di quest'anno. Sono stato a Gavinana in forma ufficiale nella stessa misura dell'anno scorso, e, anche per gli anni passati, ho assicurato un impegno sulla base delle richieste del sindaco e degli organizzatori. Sulla questione "fioriere" Chelucci sbaglia ancora. Non ho mai polemizzato con il sindaco: ho soltanto rendicontato ai molti che mi chiedevano, come erano andate le cose».
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