Gioco
Cattivi odori dalla discarica ma Pistoiambiente rassicura: «Per l'Arpat è tutto regolare»
◗
Alfio Fedi presidente di Pistoia Ambiente Braccio di ferro fra i gestori e il Comitato civico di Serravalle che annuncia un esposto ai carabinieri del nucleo ecologico
2 MINUTI DI LETTURA
CASALGUIDI. Ispezione dell'Arpat nella discarica di Fosso del Cassero. Il sopralluogo dell'agenzia regionale per la protezione ambientale è scattato dopo la denuncia del Comitato civico di Serravalle sugli «odori anomali» emessi dall'impianto tra luglio e agosto. A snocciolare i risultati è stato Alfio Fedi, presidente di Pistoiambiente, gestore della discarica, nell'incontro di mercoledì scorso con gli amministratori serravallini e il Comitato di controllo guidato da Gerardo Innocenti. Nessuna anomalia riscontrata: questa la sintesi del verbale redatto da Arpat. Intanto, però, i residenti della zona, assediati dalla puzza, continuano a protestare e Gianni Manigrasso, alla presidenza del gruppo cittadino, annuncia un esposto immediato ai carabinieri del Noe (nucleo ecologico). Eppure la riunione di sette giorni fa ha prodotto dei risultati che avrebbero dovuto spazzare via qualsiasi allarme. «Le segnalazioni sui cattivi odori - spiega Federico Gorbi, membro del Comitato di controllo - sono arrivate da alcune famiglie residenti nella zona. Arpat comunque, così come reso noto dal presidente Alfio Fedi, ha confermato la piena regolarità dell'impianto». «Nello stesso periodo in cui è intervenuta l'Agenzia regionale - continua l'ingegnere Andrea Agnesino, tecnico del Comune - anche io mi sono mosso facendo qualche sopralluogo in discarica, senza tuttavia aver ricevuto alcuna denuncia diretta. Non ho riscontrato niente di anomalo. E' nell'ordine delle cose che una struttura del genere emetta cattivi odori. I fenomeni legati alle condizioni meteo possono, in certi periodi, aumentare la percezione di queste maleodoranze. Specialmente di notte si può verificare un ristagno che poi, non appena spunta il sole, viene rilasciato nell'aria e disperso». «Ecco perché - conclude Agnesino - è più facile sentire gli odori la mattina presto, tra le 5 e le 6. Le cose smaltite in discarica però sono sempre le stesse». Il picco della puzza percepita quindi, secondo l'esperto, sarebbe legata a venti e condizioni climatiche: non certo ai conferimenti in arrivo al Cassero. «Non c'è alcun dubbio su quello che entra nell'impianto e i quantitativi conferiti sono ben al di sotto del limite imposto al gestore» precisa l'ingegnere. Il problema però, a detta di Manigrasso, aspetta ancora una soluzione. «Si tratta - dice il presidente del Comitato cittadino - di una puzza micidiale e fuori norma. Visto che nessuno si sta preoccupando di come risolvere la questione andremo avanti, insieme al nostro avvocato Elena Di Salvio, con la denuncia». «Gli amministratori, inoltre, non c'hanno informato della riunione di mercoledì scorso anche se all'ordine del giorno c'erano proprio le proteste da noi raccolte. Abbiamo saputo dell'incontro dai giornali. Il nostro gruppo continuerà a sentire i residenti ed è pronto ad accogliere ogni futura segnalazione».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
