Sicurezza
Scomparsa la testa di Mazzini in piazza del Carmine
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PISTOIA. Dal giardino di piazza del Carmine è scomparsa la testa di Giuseppe Mazzini. Staccata dal cippo di pietra che la sosteneva, la testa di bronzo è finita chissà dove. La scomparsa è stata notata nel corso di un sopralluogo con Fabrizio Geri, consigliere comunale dei Verdi ed esponente di Sel.
«La scomparsa della testa - dice Geri - è un fatto grave ma che si inserisce nel complessivo degrado del giardino. Basta dare un'occhiata per capire che qui nessuno viene mai a controllare, nessuno si preoccupa della manutenzione ordinaria».
In effetti lo stato di abbandono è evidente. Nella vasca centrale, l'acqua ha decine di colori e tanti ospiti: scarpe, bottiglie, tappi e quant'altro. Non va meglio lungo i corridoi di pietra. I pochi cestini dei rifiuti sono stracolmi e residui di colazioni o pasti sono finiti a terra. Per non parlare degli alberi. Alla loro base intere colonie di lattine di bevande e bottiglie, formano un tappeto colorato in cui predomina il rosso. Sopra una siepe è stata addirittura abbandonata una bicicletta. Eppure, quel giardino è in una zona centralissima, sotto lo sguardo di centinaia di persone, a poco meno di duecento metri ci sono uffici comunali. Nessuno si è mai accorto del degrado?
«Qui - racconta chi frequenta il giardino - i turisti da tempo non si fermano più perché la situazione non invita a riposarsi nel corso del giro della città, tantomeno a mangiare un panino».
«La scomparsa della testa - dice Geri - è un fatto grave ma che si inserisce nel complessivo degrado del giardino. Basta dare un'occhiata per capire che qui nessuno viene mai a controllare, nessuno si preoccupa della manutenzione ordinaria».
In effetti lo stato di abbandono è evidente. Nella vasca centrale, l'acqua ha decine di colori e tanti ospiti: scarpe, bottiglie, tappi e quant'altro. Non va meglio lungo i corridoi di pietra. I pochi cestini dei rifiuti sono stracolmi e residui di colazioni o pasti sono finiti a terra. Per non parlare degli alberi. Alla loro base intere colonie di lattine di bevande e bottiglie, formano un tappeto colorato in cui predomina il rosso. Sopra una siepe è stata addirittura abbandonata una bicicletta. Eppure, quel giardino è in una zona centralissima, sotto lo sguardo di centinaia di persone, a poco meno di duecento metri ci sono uffici comunali. Nessuno si è mai accorto del degrado?
«Qui - racconta chi frequenta il giardino - i turisti da tempo non si fermano più perché la situazione non invita a riposarsi nel corso del giro della città, tantomeno a mangiare un panino».
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