Il Tirreno

Pistoia

Extracomunitari fuori dal bando Quarrata, Agliana e Montale riaprono le selezioni del personale

Un giovane rilevatore al lavoro durante l’ultimo censimento
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Un giovane rilevatore al lavoro durante l’ultimo censimento

I rilevatori per il censimento possono essere anche stranieri e i Comuni della piana corrono ai ripari per evitare ricorsi

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 QUARRATA. Avvisi discriminatori perché escludevano dalla partecipazione i cittadini extracomunitari. Molti Comuni, tra cui Quarrata, Agliana, Montale e Serravalle, stanno correndo ai ripari, riaprendo i bandi per la ricerca di personale utile a svolgere il censimento in partenza il 9 ottobre. Nell'avviso iniziale gli uffici avevano escluso i cittadini extracomunitari: potevano presentare la domanda per diventare rilevatori del censimento solo i cittadini italiani o in possesso della cittadinanza in uno degli stati Ue.  Il terremoto giudiziario che potrebbe ritardare il quindicesimo censimento della popolazione promosso dall'Istat in partenza il 9 ottobre è cominciato da due sentenze rese dai Tribunali di Genova e Milano a metà agosto: due cittadini peruviani e un marocchino hanno fatto ricorso contro i bandi del Comune di Genova e Milano perché tra i requisiti per diventare rilevatori non c'era quello della cittadinanza extra Ue. Entrambi i tribunali hanno dato loro ragione, dichiarando il carattere discriminatorio degli avvisi, obbligando le amministrazioni a riscrivere i bandi in questione e multandole di circa 4 mila euro.  Due sentenze che rischiano di provocare un vero e proprio effetto domino in tutta Italia, perché per mettersi al riparo da eventuali ricorsi, molti Comuni, tra i quali Quarrata, Montale e Agliana hanno dovuto riaprire bandi già chiusi, spesso da mesi, includendo tra i requisiti di partecipazione quello della cittadinanza extra Unione Europea. Quarrata lo ha fatto il primo settembre, riaprendo fino al 14 del mese il bando per 15 rilevatori inizialmente chiuso a fine luglio, contemporaneamente ad Agliana che per 15 posti di rilevatore e i 2 da coordinatore ha prorogato al 14 settembre il termine ultimo per presentare le domande. Montale invece ha riaperto il bando per 10 rilevatori il 2 settembre, prorogandolo fino al 15 del mese.  Non è detto però che tutti i Comuni decidano di riaprire i bandi, confidando nel fatto che non venga presentato alcun ricorso davanti al giudice.  Al momento anche i comuni della montagna pistoiese, compreso Serravalle che al pari di Piteglio ha attinto al personale interno per nominare i rilevatori, non hanno riaperto i bandi anche se i precedenti avvisi, al pari di quelli della piana, contenevano la stessa norma discriminatoria. Diverso ancora il caso di Pistoia: avendo attinto alla graduatoria del censimento dell'agricoltura del 2010 per trovare gli 80 rilevatori necessari al censimento della popolazione, Palazzo di Giano si sente al sicuro da ogni possibile ricorso: «Sarebbe illogico - afferma l'assessore ai servizi demografici di Pistoia Alberto Niccolai - Se qualcuno voleva impugnare il bando avrebbe dovuto farlo a febbraio dell'anno scorso». Se ciò avvenisse però agli uffici tecnici non basterebbe riaprire un bando già esistente (dato che quello del censimento dell'agricoltura si è chiuso a febbraio dello scorso anno) ma crearne uno nuovo di sana pianta.

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di Redazione web