Il Tirreno

Pistoia

Incarichi annuali ok ma pesa il rebus dei tanti ricorsi al Tar

Incarichi annuali ok ma pesa il rebus dei tanti ricorsi al Tar

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 PISTOIA. Fatte le immissioni a ruolo, conclusa ieri la maratona dell'assegnazione degli incarichi annuali, i giochi sono quasi fatti per l'attribuzione degli organici dell'imminente nuovo scolastico in provincia. Quasi, perché come sempre nella scuola, è tutto più complicato. In particolare, quest'anno mancano da assegnare i posti rimasti in sospeso dopo il ricorso presentato, su sollecitazione dell'Anief, sui cosiddetti "inserimenti a pettine", cioé gli insegnanti che potevano fare domanda fuori provincia ed essere inseriti, per così dire, a pettine nelle graduatorie del 2010.  Si tratta di un numero consistente di posti ancora da assegnare, in attesa che il ministero decida se la il giudizio del ricorso spetta al Tar del Lazio (la Cassazione ha sollevato un'eccezione sulla competenza) o al giudice del lavoro della provincia interessata. «Un rebus che si complica ulteriormente - dice Franco Buralli, segretario provinciale della Cgil scuola - perché se la decisione andrà sul giudice del lavoro, i ricorsi dovranno essere nuovamente dirottati dal Tar a questo grado di giudizio. Una situazione carica di incertezza, sia per gli insegnanti che hanno presentato ricorso che per quelli che stanno in corda ed eventualmente potrebbero essere ripescati». Ieri la giornata dell'assegnazione degli incarichi nell'aula magna della scuola media Anna Frank, era dedicata a tutte le materie delle medie e medie superiori, dopo quella di giovedì riservata al solo sostegno. Volti tesi tra la folla d'insegnanti precari, attimi di disperazione ma anche di gioia. A un certo punto è stata comunicata la notizia che un'insegnante ha rinunciato all'incarico: è seguito un applauso. Un'altra, venuta col figlioletto piccolo al seguito, ha ricevuto la sua nomina raggiante ed è tornata al suo posto coccolando il piccolo lasciato nel passeggino.  La lotteria è stata suddivisa in tre tranche: la mattina presto dedicata a quasi tutte le materie letterarie, la tarda mattinata alle lingue e il pomeriggio alle restanti materie letterarie più quelle scientifiche, tecnologiche e le altre. Per le lettere alle superiori sono state assegnate 13 cattedre, uno spezzone più una in ballo a causa del ricorso e uno spezzone, italiano e latino 5 cattedre, lettere alle medie 42 posti più una grazie a un licenziamento. Nelle lingue, sono stati assegnati 5 posti per il francese alle medie (più due spezzoni), 2 posti francese superiori (2 spezzoni), inglese medie 6 posti (2 spezzoni), inglese superiore 8 posti e 2 spezzoni, spagnolo medie 5 posti e 4 spezzoni, spagnolo superiore 2 cattedre e 4 spezzoni, tedesco superiori 1 cattedra e 1 spezzone. Nel pomeriggio, nelle numerose materie sono state assegnate complessivamente 24 cattedre e altrettanti spezzoni (ore spezzate).  Sostegno. Frattanto, si è perfezionato il bilancio dell'assegnazione dei posti si sostegno alle medie e superiori della provincia, con qualche sorpresa. Infatti, mentre nelle aree umanistiche e tecnologica delle superiori la disponibilità è esaurita, in quella psicomotoria si è liberata una cattedra, in quella scientifica sono avanzati 9 posti (5 cattedre più 8 spezzoni di 9 ore). Ma alle medie sono avanzati addirittura 49 posti più 16 spezzoni. Questi posti verranno assegnati dalle singole scuole prendendo dalle graduatorie di istituto. Quelle del 2010, perché il 2011 non è ancora pronto.  Com'è possibile che alle superiori abbiamo le disponibilità esaurita e alle medie c'è una tale abbondanza di posti? «Appare chiaro che il ministero nella distribuzione dell'immissione in ruolo non ha tenuto conto della situazione reale dei singoli ordini di scuola - spiega Buralli - E' un sintomo di cattiva programmazione. Ora tocca alle scuole assegnare gli incarichi pescando dalle vecchie graduatorie in quanto le nuove, fate a luglio, non sono ancora pronte. La conseguenza sarà, come avviene ogni anno, che qualcuno acquisterà diritto al posto con la nuova graduatoria e scalzerà nel corso dell'anno l'insegnante inserito con la graduatoria vecchia, a danno del docente, ma anche della continuità. Il consueto trionfo dell'improvvisazione».

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di Redazione web