Sicurezza
SCIOPERO GENERALE
Appuntamento in piazza Duomo per dire no alla manovra
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PISTOIA. Sarà alle 10 in piazza del Duomo l'appuntamento pistoiese con lo sciopero generale nazionale di otto ore del 6 settembre indetto dalla Cgil contro la manovra finanziaria del governo contro la crisi. Una manovra, definita da Cgil «iniqua» e «depressiva», che «tocca i corpi sociali più deboli e non riesce minimamente a favorire una ripresa dell'economia». Alla mobilitazione della Cgil pistoiese aderiscono tutti i partiti di centrosinistra (Pd compreso), il sindaco Renzo Berti (insieme ad altri colleghi dei Comuni limitrofi) e la presidente della Provincia Federica Fratoni. Parteciperanno anche molte associazioni e comitati, ma le adesioni sono ancora in corso. In piazza del Duomo sarà allestita una postazione da cui sono previsti interventi e testimonianze di lavoratori e soggetti colpiti dalla manovra economica. Durante il presidio saranno anche raccolte le firme contro la cancellazione delle festività laiche, «la cui soppressione - spiega Fabio Capponi, della segreteria Cgil - non solo non incentiva l'economia, ma anzi penalizza alcuni settori, come il turismo. Oltre a cancellare dei baluardi della storia democratica e sociale del nostro paese». A presentare la mobilitazione pistoiese, ieri, Sergio Frosini, dell'organizzazione Cgil, Daniele Gioffredi, Piero Burchietti, Luisella Brotini, Fabio Capponi della segreteria provinciale. Al termine dello sciopero di giovedì dei lavoratori Breda, il presidente del consiglio comunale Marco Vettori aveva spronato i sindacati ad uno sciopero generale provinciale contro la vendita. «Lo sciopero del 6 - spiega la Cgil - contiene già elementi inerenti alla questione-Breda. Ma non è che un inizio. Saranno certamente organizzate altre iniziative». M.Q.
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