Il Tirreno

Pistoia

«Vendere sarebbe uguale a morire»

Marta Quilici
Da sinistra, Francesco Nebbia coordinatre della Rsu, il vescovo Mansueto Bianchi, l’assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao e il sindaco Renzo Berti
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Da sinistra, Francesco Nebbia coordinatre della Rsu, il vescovo Mansueto Bianchi, l’assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao e il sindaco Renzo Berti

Migliaia per le strade della città per il futuro di AnsaldoBreda

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 PISTOIA. Una manifestazione pacifica, pacata, composta. Ma la pazienza sta per finire. «Vendere è uguale a morire», «La Breda non si tocca»: cartelli, striscioni, cori, slogan. Migliaia tra tute blu, impiegati, istituzioni, artigiani, partiti, mondo cattolico, associazioni, hanno sfilato da via Ciliegiole fino in piazza Duomo per ribadire il no di Pistoia alla vendita di AnsaldoBreda.  Una vendita ipotizzata un mese fa dall'ad di Finmeccanica Giuseppe Orsi. Al clamoroso annuncio, però, non ha mai fatto seguito una spiegazione (nè tanto meno una smentita) nelle opportune sedi sindacali o istituzionali.  Dopo un mese di proteste, sempre composte e moderate, la pazienza ora sta per finire. Il presidente del consiglio comunale Marco Vettori ha spronato i sindacati a proclamare lo sciopero generale di tutte le categorie della provincia e «se necessario, ad alzare il livello della lotta, a difesa del lavoro ma anche della storia di tutta la città. Breda non è questione solo dei metalmeccanici, ma di tutta Pistoia».  Lo sciopero di ieri, andato ben oltre le due ore e mezzo (9.30-12) previste, chiedeva per l'ennesima volta un incontro con l'ad Orsi, un colloquio con il governo e con il nuovo Ad di AnsaldoBreda, Maurizio Manfellotto (insediatosi proprio ieri pomeriggio), ribandendo sempre e comunque la contrarietà alla vendita di Breda.  Il sindaco Renzo Berti ha lanciato un appello, suonato come un ultimatum: «Credo che con il mese di settembre scada il tempo ultimo per aspettare una risposta e perchè la compostezza finora dimostrata, di cui sono contento, riesca a mantenersi tale: il nostro senso di responsabilità non dev'essere minimamente frainteso come un segnale di debolezza».  Il corteo ieri mattina è partito alle 9.30 dai cancelli Breda alla volta della tangenziale, che è stata chiusa al traffico per circa un'ora. All'incrocio della Vergine, mentre il corteo ha fatto per un paio di volte il giro della rotonda, i membri dell'Rsu hanno inscenato un'asta per la vendita dell'azienda con tanto di banconote false con su scritto "Pistoia non si vende".  Il timore è che AnsaldoBreda, in mano a un privato quasi sicuramente straniero, finisca per essere decapitata, impoverita del suo reparto progettazione e ridotta a una maxi-officina di assemblaggio con molte meno maestranze.  Il coordinatore Rsu Francesco Nebbia ha annunciato nei prossimi giorni un incontro con i partiti politici cittadini. Tra i lavoratori, però, si parla anche di far sentire la propria voce a Montecatini, su cui in questi giorni sono puntati i riflettori nazionali per il concorso di Miss Italia.  «Se a chi governa interessano più i concorsi di bellezza che i lavoratori, andremo a farci vedere lì!» spiegano.  Una delegazione di lavoratori ieri è stata ricevuta dal prefetto Mauro Lubatti, poi il corteo si è riunito nella Sala maggiore del Comune: presente l'assessore regionale Luca Ceccobao, che ha definito «folle l'idea di svendere questa eccellenza» ed ha annunciato un coordinamento tra le regioni (Campania, Calabria, Sicilia, oltre alla Toscana) sedi di stabilimenti AnsaldoBreda.  L'assessore provinciale allo Sviluppo economico Paolo Magnanensi ha definito «irricevibile» e «incomprensibile» l'annuncio di vendita, «essendo quello ferroviario, un settore strategico persino per l'Europa».  «Dove c'è impegno per la dignità dell'uomo, la Chiesa c'è - ha detto il Vecovo Mansueto Bianchi - Non si può parlare di famiglia, di giovani, di futuro, se non si parla di salario, di lavoro, di economia».  Al fianco delle tute blu, anche Cna, Confartigianato, Legacooperative, associazione Palomar. Molto criticata l'assenza di Assindustria.

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