Sicurezza
La protesta di un pendolare
«Sulla "66" erano altri i progetti»
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Un camion con due auto dietro a Le Piastre 2 MINUTI DI LETTURA
S.MARCELLO. Tempi di percorrenza quasi invariati sulla strada regionale 66, nonostante i lavori e l'ampliamento sotto Cireglio e a Piazza e quelli della variante di Limestre. Se lungo l'arteria, da San Marcello a Pistoia, si trova un mezzo pesante è quasi impossibile sorpassarlo anche perché ci sono pochissimi tratti di strada senza la striscia continua. A denunciarlo è l'ingegnere Nicola Baldi, residente a San Marcello. «Alcuni giorni fa il vostro giornale ha fatto un resoconto esatto dell'odissea quotidiana che i pendolari devono affrontare per raggiungere il capoluogo - scrive Baldi -. Ci vogliono a volte trenta minuti dalle Piastre per arrivare a Campo Tizzoro. Quella strada la faccio tutti i giorni per lavoro e sono in disaccordo con l'assessore Mari: indubbiamente c'è stata una messa in sicurezza, ma se mi si viene a dire che "ha accorciato i tempi di percorrenza per gli automobilisti" allora vado in collera, perché mi sento preso in giro. I tempi non sono diminuiti, anzi sono aumentati». Baldi ricorda un progetto presentato in Comune alcuni anni fa, che paventava terze corsie e nuovi punti di sorpasso: tutto scomparso. «Nei dirizzoni prima e dopo Cireglio adesso non è più possibile sorpassare, almeno rispettando il codice della strada, perché c'è striscia continua. Da Ponte Calcaiola a Le Piastre si può sorpassare, nella legalità, soltanto nei 50 metri sopra i curvoni prima delle Piastre. Ecco perché i tempi sono aumentati».
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