Il dolore
L'abbraccio della città a don Mauro Baldi
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Dietro al vescovo Mansueto Bianchi il feretro esce dalla chiesa tra due ali di folla e gli applausi dei bambini della Prima Comunione Una folla straripante ai funerali del parrco celebrati dal vescovo
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QUARRATA. La chiesa di Santa Maria Assunta non è bastata a contenere tutti i fedeli accorsi ieri mattina ai funerali di Don Mauro Baldi. E' stato necessario collocare 280 sedie sul sagrato, installare un televisore davanti all'ingresso principale e adibire l'adiacente campo sportivo a parcheggio. auto. E ciononostante, sono stati a centinaia i quarratini rimasti in piedi fuori dalla chiesa a seguire la messa officiata dal vescovo Mansueto Bianchi. All'addio a Don Mauro non sono voluti mancare nemmeno i bimbi dell'asilo Bargellini, scuola alla quale il sacerdote era profondamente legato. Accompagnati dalla maestre e dalle catechiste, i bimbi hanno sceso le scale dell'asilo stringendo una margherita e accompagnando il vescovo Bianchi in chiesa, percorrendo il sagrato tra il corridoio formato dai ragazzi della Prima Comunione. Prima dell'inizio della cerimonia è stato letto il testamento spirituale scritto da Don Mauro nel maggio 2009, al momento della scoperta della leucemia, e riconfermato lo scorso luglio: "Non so se con l'aiuto della medicina riuscirò a guarire, ma ringrazio chi ha pregato per me e chi mi ha spronato ad andare avanti". Anche il vescovo di Prato, monsignor Gastone Simoni, ha voluto portare il suo saluto a Don Mauro, ricordando il suo impegno per la comunità di Oste di Montemurlo, che ha guidato per 25 anni, prima di trasferirsi, nel novembre 1996, a Quarrata. «Don Mauro era un gigante della fede, della fatica, dell'impegno, dell'amore per la sua comunità - ha affermato poi il vescovo di Pistoia Mansueto Bianchi nella sua omelia - Dietro il suo carattere austero e riservato c'era un uomo che spendeva tutto se stesso per le attività della parrocchia, soprattutto per i bambini, i giovani, gli anziani, i poveri. La sofferenza della malattia lo ha preso per mano facendolo diventare bambino, perché solo così si entra nel regno dei cieli. Lo affidiamo alla Madonna, alla quale era particolarmente devoto». Tantissime le associazioni presenti ai funerali: la Misericordia di Quarrata e di Oste, la Caritas parrocchiale, l'Oami, l'Avis, il gruppo scout di Quarrata e molte altre. Presente anche il sindaco Sabrina Sergio Gori, che ha annunciato la creazione di un progetto intitolato a Don Mauro per aiutare la popolazione del Corno d'Africa. L.G.
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