Gioco
Tute blu in marcia contro la vendita
Tiziana Gori
Oggi lo sciopero dei lavoratori AnsaldoBreda. Al loro fianco sindacati e istituzioni
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Le tute blu in marcia contro la vendita di AnsaldoBreda. Stamani centinaia di lavoratori in sciopero attraversaranno a piedi la superstrada, dove il traffico sarà bloccato, e opportunamente deviato per circa un’ora a partire dalle 9,30. Il corteo sfilerà da via Ciliegiole all’uscita di Pistoia sud, fino alla rotonda della Vergine e da lì fino al ponte dell’Arca, via Carratica, piazza Garibaldi, via Roma e fino in piazza del Duomo, dove una delegazione di dipendenti e le Rsu saranno ricevuti dal prefetto Mauro Lubatti. A seguire, il confronto in Sala Maggiore, a Palazzo di Giano, con il sindaco Renzo Berti, il presidente del consiglio comunale Marco Vettori, e l’assessore provinciale alle attività produttive Paolo Magnanensi.
Rappresentanti istituzionali che, al pari della Diocesi (il vescovo Bianchi assisterà all’incontro in Comune) e all’assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao, hanno garantito la loro presenza alla marcia, al fianco dei lavoratori. A loro i sindacati chiederanno un ruolo di coordinamento tra le regioni dove sono presenti i 4 stabilimenti AnsaldoBreda e un incontro urgente con i ministri Paolo Romani e Giulio Tremonti. Il momento è di quelli che non lasciano spazio ad incertezze. A fine luglio l’amministratore delegato di Finmeccanica, Giuseppe Orsi ha parlato di vendita a fine anno. Ansaldo- Breda e Ansaldo Sts «non fanno parte - ha affermato - dei nostri pilastri strategici. Se restano in Finmeccanica dobbiamo rendere l’area efficiente e remunerativa ».
Se il settore ferroviario non è uno dei pilastri strategici di Finmeccanica, AnsaldoBreda ha invece bisogno per vivere di un gruppo in cui il treno sia il core business, l’attività principale che contribuisce alla produzione del fatturato. Finmeccanica sta passando al setaccio il settore. Si aspetta il risultato della gara per i treni regionali (il bando scade il 19 settembre, ndr). Alla luce di un eventuale risultato positivo «le strategie potranno essere riviste ». Altrimenti lo spettro è la vendita a un acquirente straniero, che difficilmente manterrebbe ricerche e progettazione a Pistoia.
Le organizzazioni sindacali compatte tornano invece a chiedere il rispetto degli impegni presi con l’accordo nazionale del 4 marzo 2010: «Abbiamo accettato - ricorda Nicola Riva, segretario provinciale della Fiom Cgil - mobilità in cambio di risanamento, integrazione del personale uscito dal lavoro, risanamento ed efficientamento. Ad oggi, il piano è rimasto ai passi iniziali, con 60 dipendenti ancora non sostituiti ». Marceranno compatti stamani i quattro sindacati di AnsaldoBreda: Fiom, Fim, Uilm e Ugl. E accanto a loro decine di lavoratori dell’indotto.
Rappresentanti istituzionali che, al pari della Diocesi (il vescovo Bianchi assisterà all’incontro in Comune) e all’assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao, hanno garantito la loro presenza alla marcia, al fianco dei lavoratori. A loro i sindacati chiederanno un ruolo di coordinamento tra le regioni dove sono presenti i 4 stabilimenti AnsaldoBreda e un incontro urgente con i ministri Paolo Romani e Giulio Tremonti. Il momento è di quelli che non lasciano spazio ad incertezze. A fine luglio l’amministratore delegato di Finmeccanica, Giuseppe Orsi ha parlato di vendita a fine anno. Ansaldo- Breda e Ansaldo Sts «non fanno parte - ha affermato - dei nostri pilastri strategici. Se restano in Finmeccanica dobbiamo rendere l’area efficiente e remunerativa ».
Se il settore ferroviario non è uno dei pilastri strategici di Finmeccanica, AnsaldoBreda ha invece bisogno per vivere di un gruppo in cui il treno sia il core business, l’attività principale che contribuisce alla produzione del fatturato. Finmeccanica sta passando al setaccio il settore. Si aspetta il risultato della gara per i treni regionali (il bando scade il 19 settembre, ndr). Alla luce di un eventuale risultato positivo «le strategie potranno essere riviste ». Altrimenti lo spettro è la vendita a un acquirente straniero, che difficilmente manterrebbe ricerche e progettazione a Pistoia.
Le organizzazioni sindacali compatte tornano invece a chiedere il rispetto degli impegni presi con l’accordo nazionale del 4 marzo 2010: «Abbiamo accettato - ricorda Nicola Riva, segretario provinciale della Fiom Cgil - mobilità in cambio di risanamento, integrazione del personale uscito dal lavoro, risanamento ed efficientamento. Ad oggi, il piano è rimasto ai passi iniziali, con 60 dipendenti ancora non sostituiti ». Marceranno compatti stamani i quattro sindacati di AnsaldoBreda: Fiom, Fim, Uilm e Ugl. E accanto a loro decine di lavoratori dell’indotto.
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