Il Tirreno

Pistoia

«Soldi sottratti dagli anni '90»

Luca Heller (a sinistra) accanto al presidente della Comunità Montana Carluccio Ceccarelli
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Luca Heller (a sinistra) accanto al presidente della Comunità Montana Carluccio Ceccarelli

Relazione choc di Luca Heller, lo 007 che indaga sui conti della Comunità

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  S.MARCELLO. Per la prima volta e in maniera ufficiale Luca Heller ha letto di fronte a tutti i consiglieri e alla giunta dei sindaci della Comunità Montana la relazione e l'indagine contabile. Indagine sulla quale il professionista sta lavorando per cercare di redimere la matassa sul caso Giuliano Sichi, scandalo scoppiato alla fine di marzo di cui l'ex capo economo e ragioniere è da marzo nell'occhio del ciclone. Il quadro che ne è scaturito è devastante. A giudizio di Heller, Sichi nel corso dei decenni ha sottratto dalle casse dell'ente molti soldi. Ma di cifre precise non se ne è parlato: di questo aspetto e di altri reati si stanno occupando la magistratura e la Guardia di finanza.  La relazione ufficiale del super esperto ha riempito la sala consiliare del comune di San Marcello. Erano presenti molti dipendenti interni ed esterni dell'ente: la voglia di sapere e di fare chiarezza è tanta all'interno della collettività e il dottor Eller ha messo nero su bianco quello di cui si vocifera da tempo. «La mia è una informativa e l'esame contabile non è affatto semplice - ha esordito lo 007 incaricato dalla giunta dei sindaci, presieduta da Ceccarelli, all'indomani dell'ammanco -. Il disastro contabile è evidente, è un caos inestricabile, indecoroso e ignobile. Un'offesa alle regole minime e i conti negli anni sono taroccati». «Abbiamo davanti dei bilanci non veri, sono bilanci omessivi - va giù duro Luca Heller -. Mancano i documenti allegati e questo è il quadro in cui si muove la mia indagine. Riuscire a dimostrare tutto diventa un opera complessa, ma occorre ripartire da zero con la contabilità nuova». Insomma, secondo Heller «ci vuole un bilancio di ripartenza per evitare inquinamenti con il passato, il vecchio va chiuso subito. Era usanza riscuotere direttamente, maneggiando denaro contante. Mancano tutti gli allegati delle spese e all'anno ci sono oltre 3.000 mandati di pagamento, quindi capite che l'indagine è molto complicata. Qui mancano addirittura le figlie sulle matrici - ha proseguito il super esperto - era stata fatta una gestione a mano senza nomine e senza importo. Tutto questo è indecoroso e non è possibile non accorgersi negli anni di una cosa di questo genere».  Perché, dunque, è successo tutto questo? E' la domanda conseguente. «I sistemi di controllo hanno evidentemente fatto cilecca. Non è semplice dire a quanto ammonta l'ammanco, anche perché mancano tutte le pezze d'appoggio. E' quando è iniziata la cosa? Molto probabilmente si deve risalire ai primi anni '90 e questi soldi sottratti vanno recuperati, perché c'è stato un uso privato ai danni della collettività. Il maltolto deve essere restituito».  Questa in sintesi la devastante relazione pubblica e ufficiale di Luca Eller. Il consigliere Giuseppe Montagna (Fli) quando ha preso la parola è stato ancora più duro: «Tante cose sono coperte da segreto istruttorio e il dottor Heller non le può dire ma io si. Nessuno ha mai pensato di denunciare revisore dei conti e tesoriere alla Corte dei Conti? Mi piacerebbe chiedere a loro: ma dove eravate? Se si trovano tutte le pezze d'appoggio le deve pagare lui e voglio il blocco dei beni immediatamente». Parole molto dure nei confronti del Sichi e apprezzamenti all'indagine di Heller sono stati espressi anche da Graziano Nesti e dal capo gruppo di centro-destra Marino Sichi. A.S.

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