Sicurezza
Pochi ortopedici e l'attesa si allunga
La Cisl accusa l'Asl che annuncia due assunzioni. «Bene ma non bastano»
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PISTOIA. Reparti in grave sofferenza, personale in ferie che si aggiunge alle carenze croniche rispetto alla pianta organica. E poi primari che non vengono sostituiti e i facenti funzione costretti a sdoppiarsi. E' l'allarme-accusa lanciato dalla Cisl funzione pubblica, che pone l'accento, in particolare, sull'ortopedia, uno dei fiori all'occhiello della sanità pistoiese per gli interventi chirurgici, ma nel quale le liste di attesa (la Cisl parla di circa 700 in coda al solo Ceppo un paio di mesi fa), si vanno ulteriormente allungando. E l'Asl replica annunciando l'imminente assunzione di due ortopedici «nonostante le grosse difficoltà (per tutti e non solo per l'Azienda Usl 3) a reperire questi specialisti». «Questo fatto ci conforta ma solo parzialmente - replica Francesco Paoli della Cisl funzione pubblica - Primo perché due non bastano a coprire le carenze presenti in tutti e tre i presidi dell'azienda sanitaria, Ceppo, Pescia e San Marcello. Poi perché temiamo si tratterà di contratti a termine, magari interinali. E non sarebbe una buona risposta». Il je accuse della Cisl parte dalla constatazione che «dal primo settembre i medici ortopedici scendono da 15 a 12. Il primario che è andato in pensione non è ancora stato sostituito e il dottor Zecchini, che copre la carica di primario facente funzione (e di fatto non svolge a pieno il lavoro di ortopedico), si barcamena con le misere risorse che gli rimangono a disposizione. La chirurgia elettiva (gli interventi programmati n.d.r) rimarrà ferma, ma saranno garantite soltanto le urgenze». Questo comporta un'aggravamento della lista di attesa degli interventi di elezione, che dal primo giugno è sospesa: un incremento di circa il 30 per cento. «Un capitolo a parte riguarda l'ospedale Pacini di San Marcello - dicono Paoli e il collega Antonino Calantoni - qualora la direzione dell'Asl decidesse di inviare due ortopedici ad operarvi dei pazienti, l'ospedale di Pistoia non sarebbe in grado di gestire le urgenze». Insomma, la coperta è corta. Facendo due conti, alla Cisl risultano attualmente 3 ortopedici in meno più il primario (che fanno quattro) all'ospedale del Ceppo; 2 ortopedici e mezzo in meno a Pescia (uno, infatti, è part-timeo), mentre San Marcello non ha ortopedici in organico, che vengono prestati da Pistoia (lasciandola sguarnita) per gli interventi. Una situazione che, fa ancora notare la Cisl, ha portato la lista di attesa per gli interventi ortopedici all'ospedale Pacini a 170. La Cisl rivolge un plauso agli ortopedici in servizio e al personale del reparto, «che si sono impegnati per garantire un servizio alla popolazione, in alcuni casi riducendosi volontariamente i periodi di ferie e coprendo turni di dodici ore consecutive. Qualcuno di loro, ha accumulato dai 100 ai 200 giorni di ferie da smaltire». «Non pensiamo che la grave situazione dell'ortopedia nei presidi ospedalieri dell'Asl pistoiese si risolva assumendo due ortopedici, magari con contratti interinali - conclude la Cisl funzione pubblica - ci vorrebbeben altro per una svolta definitiva».
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