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Pistoia

In moto la macchina del 15º Censimento della popolazione: ecco il compenso previsto dall’Istat

Pronto l'esercito dei rilevatori

Panoramica aerea della città
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Panoramica aerea della città

Sono 148, lavoreranno per i comuni dell'area pistoiese a partire dal 9 ottobre

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 PISTOIA. Il censimento 2011 della popolazione muove un esercito di 148 rilevatori nella provincia di Pistoia. È questo il numero di persone che i Comuni del pistoiese cercano per censire il numero dei residenti e degli edifici presenti sul proprio territorio. La maggior parte dei bandi è già chiusa, dato che il censimento partirà il prossimo 9 ottobre e si concluderà entro il 31 gennaio 2012. Pistoia attingerà alla graduatoria provvisoria stilata in occasione del 6º censimento dell'agricoltura per coprire gli 80 posti previsti tra rilevatori e coordinatori. Solo due i bandi ancora aperti: quello di Abetone, alla ricerca di 1 rilevatore e quello di San Marcello, in cerca di 7 rilevatori. Compensi variabili da Comune a Comune per i rilevatori assunti.  Il 15º censimento della popolazione e delle abitazioni promosso dall'Istat torna a distanza di dieci anni con una serie di innovazioni, tra le quali la possibilità di compilare il questionario direttamente su internet e quella di consegnarlo in alcuni punti di raccolta dislocati sul territorio.  Il campo di osservazione del censimento è costituito, a livello di ciascun Comune, dalla popolazione residente e da quella presente al momento della rilevazione. Le unità di rilevazione sono: le famiglie, intese come l'insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti e aventi dimora abituale nello stesso Comune; le convivenze, ovvero un insieme di persone normalmente coabitanti per motivi religiosi, di cura, di assistenza, militari, di pena e simili, aventi dimora abituale nello stesso Comune, nonché le strutture residenziali collettive che ospitano solo persone non dimoranti abitualmente; le persone temporaneamente presenti alla data del censimento; le abitazioni, gli edifici e altri tipi di alloggio. Il compenso dei rilevatori e dei coordinatori varierà a seconda del numero e della tipologia di questionario somministrato. L'Istat ha stanziato un fondo di circa 300 milioni di euro da distribuire a tutti i Comuni d'Italia per far fronte alle spese delle rilevazione censuaria, fermo restando che ogni Comune, in base alla popolazione e al numero di rilevatori che sceglie di assumere, può decidere autonomamente il compenso da erogare ai rilevatori scelti.  Questo il contributo che l'Istat darà ai singoli Comuni: 6 euro per questionario di famiglia restituito ai punti di raccolta o recuperato dal rilevatore; 3 euro per questionario di famiglia restituito via internet, ma il contributo cresce fino al massimo di 5,50 euro in base alla percentuale di restituzione; inoltre, solo ai Comuni non capoluogo di provincia o sotto i 20 mila abitanti, un contributo di 8 euro per ciascun questionario di convivenza e 2 euro per quello relativo all'edificio.  Pistoia: 80 posti disponibili, 72 per rilevatore 8 per coordinatore. Non c'è stato alcun bando perché, come permette la legge, si è attinto alla graduatoria del 6º censimento dell'agricoltura, alla quale avevano fatto domanda in 146. Palazzo di Giano ha deciso di istituire sei punti di raccolta per i questionari, dislocati nelle sedi delle tre circoscrizioni e in altri punti del territorio come Le Piastre e Bottegone.  Ecco i bandi ancora aperti: Abetone, 1 posto disponibile e bando aperto fino al 2 settembre. San Marcello. 7 posti disponibili, bando aperto fino al 9 settembre.

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