Il Tirreno

Pistoia

Aumentano le visite a pagamento

Francesco Albonetti
Maria Benvenuti del sindacato Cgil dirigenti medici e una donna incinta sottoposta ad ecografia
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Maria Benvenuti del sindacato Cgil dirigenti medici e una donna incinta sottoposta ad ecografia

Da 10 a 30 euro in più sulle prestazioni in libera professione all'ospedale

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 PISTOIA. I rincari in questa fine estate spuntano come i funghi, a volte annunciati, altre, come nel caso delle visite e prestazioni specialistiche, in modo più subdolo. Aum aum, come direbbero a Napoli. Aumenta il costo a causa della revisione del nomenclatore tariffario, comprese visite e prestazioni in libera professione dei medici ospedalieri, cioè in intramoenia e intramuraria.  Sono prestazioni su cui la Regione, con la manovra che ha introdotto i nuovi ticket su farmaci ed esami, ha un imposto una maggiorazione a seconda del costo. Si tratta di aumenti di non poco conto, come si evince dalla prima tabella: 10 euro se la visita era sotto i 100 euro, 15 se era fra i 100 e 200 euro e 30 euro sopra i 200. Nel contempo, come si diceva, è scattata nei giorni scorsi su delibera della Regione la revisione di tutto il nomenclatore tariffario, che era fermo dal '97, in modo da vicinarlo alla media italiana. Le prime visite passeranno da 18,60 a 22 euro, quelle di controllo da 12,90 a 20 euro. Il costo di tutte le prestazioni specialistiche di ambulatorio subirà un arrotondamento all'unità superiore (per esempio, se l'importo da pagare è di da 18,20 euro si pagheranno 19 euro).  Niente cambia per il pronto soccorso, per il quale continuerà ad essere applicata la delibera della giunta regionale 534 del 2007. Ovvero, per le situazioni ritenute non gravi, classificate con codice bianco o azzurro, è previsto il pagamento di un ticket di importo massimo pari a 50 euro.  Per la libera professione (intramoenia) è previsto un contributo aggiuntivo sulle prestazioni modulato a seconda del valore della prestazione stessa. Ma chi andranno questi soldi in più, visto che l'Asl riceve una cifra abbastanza ridotta tranne che per le prestazioni più care come radiografie e Tac? Ben poco ai medici, temono i sindacati. E si annuncia già una nuova battaglia. «A livello regionale i sindacati si stanno già muovendo - dice Maria Benvenuti della Cgil dirigenti medici -. A Pistoia aspettiamo i prossimi giorni, quando saranno rientrati tutti, per discuterne e programmare incontri e iniziative. Certo il malumore c'è già, perché un'impennata non indifferente dei costi a carico del paziente non aiuta nessuno. Verrà penalizzata esclusivamente l'intramoenia, perché il resto della libera professione fuori dall'ospedale non avrà conseguenze».  Insomma, visto che i prezzi si avvicineranno a quelli degli ambulatori privati, i pazienti non troveranno più grande convenienza nel farsi visitare o sottoporsi ad altre prestazioni dai medici ospedalieri. «Non dimentichiamo che a Pistoia c'è già un contenzioso aperto con l'Asl proprio sulla libera professione. Siamo in causa da quando ci fu un passaggio di contabilità e l'azienda ci chiese indietro dei soldi, nonostante l'accordo un periodo di sei mesi per valutare i nuovi costi. Alcuni medici dovettere dare più di quanto avevano guadagnato nel frattempo. Poi la Regione bloccò le tariffe. In primo grado il tribunale dette ragione all'azienda, ma noi siamo ricorsi in appello e aspettiamo la nuova sentenza».

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