Gioco
Protestano le associazioni di categoria
«Si vanno a colpire sempre i soliti Artigiani paralizzati»
T.G.
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Sergio Giusti, Cna 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Una doccia fredda in pieno agosto. E nonostante il caldo africano, le associazioni di categoria ne avrebbero fatto volentieri a meno. «Si continua e si rincara la dose su una strada che vede le aziende artigiane vessate da tutte le parti», commenta Sergio Giusti, direttore della Cna di via Fermi. Basti pensare che nel settore alimentare, ad esempio, siamo arrivati ad addossare alle imprese che producono alimenti quasi un abbonamento: uno paga per ricevere controlli che hanno un costo variabile dai 400 ai 1500 euro l'anno. Controlli che in teoria possono anche non essere eseguiti. In pratica si tratta di un'imposta». Giusti dà un'occhiata alla lista dei rincari nelle tariffe del Dipartimento prevenzione: «La verifica periodica di scale aeree passa da 180 a 226,51 euro), quella delle autogru con portata superiore alle dieci tonnellate passa da 300 a 377.52 euro. Sono tutti controlli "in esclusiva" alla Asl. Meno notevoli i prezzi di quelle aperte agli esterni, come la verifica di ascensori e montacarichi fino a 5 fermate, che passa da 90 a 113,26 euro, ma comunque sensibilmente rincarati. «L'unica novità positiva che ci ha portato l'estate - afferma Giusti - è l'abolizione del Sistri, il Sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti, che rischiava di creare solo una grande confusione. Siamo contenti che la manovra del governo lo abbia eliminato. Sarebbe dovuto entrare in vigore il 1º settembre. La gran parte delle aziende si era attrezzata, spendendo cifre vicine ai 1000 euro, ma meglio così». Resta solo un timore al riguardo: «Un colpo di coda del ministro Stefania Prestigiacomo, che lo considera uno dei suoi cavalli di battaglia».
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