Sicurezza
Istituzioni a muso duro
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Da sinistra, Nicola Riva (Cgil) e il tavolo dellincontro, in basso da destra, Simoncini, Berti Fratoni e Ceccobao La Toscana dice no all'ipotesi di vendita di AnsaldoBreda
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FIRENZE. La Toscana dice no all'ipotesi di vendita dell'AnsaldoBreda da parte di Finmeccanica, ribandendo con forza le posizioni del governatore Enrico Rossi espresse davanti ai cancelli della fabbrica pistoiese. Al tavolo convocato dall'assessore regionale al lavoro Gianfranco Simoncini che si è riunito ieri pomeriggio nella sede della presidenza della Regione Toscana, si sono seduti, oltre allo stesso Simoncini, l'assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao, la presidente della Provincia di Pistoia Federica Fantoni, il sindaco di Pistoia Renzo Berti e una nutrita rappresentanza della Rsu aziendale, di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Obiettivo comune quello di fare chiarezza sulla possibile vendita dell'azienda pistoiese e di avviare un percorso condiviso per indurre la Finmeccanica e lo stesso Governo a cambiare rotta. «Chiederemo subito tre incontri - ha detto Simoncini - uno ai ministri Tremonti e Romani, uno all'amministratore delegato di Finmeccanica Orsi ed uno al nuovo amministratore delegato di AnsaldoBreda, Manfellotto, appena nominato. La Regione vuole spiegazioni su quello che sta succedendo e vuol ribadire ad ogni livello la sua preoccupazione e la sua contrarietà ad una scelta che non soltanto potrebbe avere effetti negativi pesantissimi sul tessuto economico pistoiese, ma andrebbe ad impoverire l'intero settore manifatturiero nazionale, rinunciando all'unica azienda italiana specializzata nella produzione di materiale rotabile proprio ora che in tutto il resto del mondo si punta sul settore dei trasporti come su un settore strategico per lo sviluppo». «Trovo ancora una volta inspiegabile che un Governo orienti la propria politica industriale, ritraendosi da un settore strategico e con grandi prospettive di crescita come quello della produzione di materiale rotabile - è stato il pensiero della presidente della Provincia di Pistoia, Federica Fratoni, che a Firenze era accompagnata dagli assessori Paolo Magnanensi e Roberto Cappellini -. Come istituzioni dobbiamo incalzare l'ad di Finmeccanica, Giuseppe Orsi, e il nuovo management aziendale, affinché venga fatta definitiva chiarezza sulle prospettive di AnsaldoBreda». La richiesta di incontri, ha spiegato la presidente, va anche nella direzione di ristabilire un corretto sistema di relazioni istituzionali, fin qui disatteso, nel quale ricondurre ogni elemento di conoscenza sulle prospettive aziendali, compresa la scelta di acquisire lo stabilimento di Caserta (Firema) o la possibilità, auspicata dalle istituzioni, di ridiscutere la suddivisione per missioni e prodotti. «Su richiesta dei sindacati -ha aggiunto Simoncini - ci siamo impegnati a contattare le Regioni Campania, Calabria e Sicilia, dove sorgono altri stabilimenti della AnsaldoBreda, per costituire un coordinamento interregionale che sia più forte nel chiedere al Governo ed a Finmeccanica di tornare indietro su questa sciagurata scelta. Non c'è nessuna coerenza tra la necessità che il sistema Italia ha di rilanciare l'economia, la produzione ed il sistema industriale e questa decisione di cedere un'azienda che da sempre rappresenta il fiore all'occhiello nella produzione italiana di materiale rotabile. Tra l'altro la Regione Toscana, con il suo recente programma regionale di sviluppo, ha puntato molto sul trasporto su ferro ed a breve si terrà la gara per la produzione dei nuovi treni per il trasporto pubblico regionale. Questo dovrebbe essere un momento in cui valorizzare AnsaldoBreda, non pensare alla sua cessione». Il sindaco Renzo Berti registra una volontà unitaria che indubbiamente rende più forte la battaglia pistoiese. «Rispetto all'ipotesi di possibile alienazione annunciata alla stampa nel luglio scorso - ha osservato Berti -, vogliamo comprendere quali sono i risvolti occupazionali di questa operazione e quale il ruolo strategico complessivo di Breda, depositaria di un patrimonio di conoscenze specifiche che si è consolidato nel tempo e che sarebbe uno scempio disperdere nel nulla. Su questi temi che riguardano un comparto fondamentale dell'industria nazionale, oltre che l'economia di un intero territorio, ci aspettiamo delle risposte chiare ed esaustive». La Regione Toscana, ha assicurato Simoncini, così come le altre istituzioni locali, sarà schierata al fianco dei lavoratori nell'assemblea generale che si terrà il 1º settembre a Pistoia e nella manifestazione che si terrà giovedì per le strade cittadine.
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