Italia
Aziende, servita la stangata d'estate
Tiziana Gori
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Operai in un cantiere edile e, sotto, il dottor Pietro Gabbrielli Rincarano del 20% i controlli del Dipartimento prevenzione della Asl
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PISTOIA. «Piove sul bagnato». Le associazioni degli artigiani non nascondono rabbia e sconcerto per il rincaro del 20% delle tariffe applicate dal Dipartimento di prevenzione dell'Asl per i controlli nelle loro attività. Un aumento imposto dalla manovra estiva della Regione Toscana sulla sanità, che attraverso la delibera 724 del 10 agosto (recepita dalla Asl 3 il 17 agosto) ha sancito il rincaro del 20% sui controlli eseguiti dal Dipartimento prevenzione dell'Azienda sanitaria. Controlli nella maggior parte dei casi obbligatori, che devono essere richiesti su richiesta degli stessi proprietari entro un determinato periodo di tempo se non vogliono correre il rischio di incorrere in pesanti sanzioni. Prestazioni frequenti, come il parere su progetti di edifici destinati a servizi (dalle strutture alberghiere agli autolavaggi) sono cresciute da 158.09 euro a 198, 94 euro: ben 40 euro in più. Per non parlare della determinazione dell'isolamento acustico di pareti di ogni misura, che è lievitato di 67.19 euro: da 260 a 327.19 euro. Il dottor Pietro Gabbrielli, responsabile del Dipartimento prevenzione della Asl 3 commenta così la novità: «La Regione ha bisogno di soldi, e considerata l'oggettiva difficoltà a classificare i vari tipi di controlli effettuati dal Dipartimento, ha applicato un rincaro unico del 20%. C'è da dire comunque che queste tariffe erano ferme da anni e, a mio parere, forse erano fin troppo basse. Si tratta di interventi che non rientrano nel Lea, nel Livello essenziale di assistenza a cui cittadini e imprese hanno diritto». Il Dipartimento prevenzione svolge, infatti, con periodicità annuale e in caso di incidenti sui luoghi di lavoro, una serie di controlli per accertare che l'azienda abbia seguito correttamente quanto predisposto dalle normative in materia di prevenzione, igiene e sicurezza. «Tutto questo è gratuito. Alcuni servizi invece, in particolare attinenti alle aziende e agli esercizi artigianali e commerciali, non sono inclusi nel nostro compito di vigilanza. Si tratta di controlli specialistici, da eseguire su richiesta dei proprietari interessati ad essere in regola, e per questo sono a pagamento». Con la delibera 724 del 10 agosto, la Regione Toscana ha sancito il rincaro del 20% delle tariffe applicate dal Dipartimento prevenzione, su tutte le tariffe, non solo su quelle aziendali ma anche sui vaccini e i controlli alimentari. Il disagio maggiore però il rincaro sembra destinato a provocarlo nelle imprese artigiane, soggette a controlli in due settori: il primo comprende le verifiche ai mezzi di sollevamento (scale aeree, gru, argani) e agli apparecchi a pressione, svolti dalla Asl in via esclusiva. Il secondo riguarda le verifiche agli ascensori e agli impianti elettrici, che possono essere fatte anche da privati autorizzati. «Le aziende - afferma Gabbrielli - potranno in questi casi scegliere di chi avvalersi: d'altro canto si tratta di operazioni che richiedono l'uso di personale specializzato». «La possibilità di scegliere con i privati - precisa Simone Balli, presidente provinciale di Confartigianato, non riguarda più del 10% di controlli».
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